Tuesday, October 25, 2005

Il futuro dei laici della Cdl

Dove andranno i socialisti che non hanno voluto seguire Bobo Craxi nel frettoloso e sbracato salto sul carro del presunto vincitore Romano Prodi? Dove si collocheranno quei radicali che non hanno voluto rincorrere Marco Pannella nella sua fuga in avanti verso l’annullamento della tradizione radicale nel calderone del solito cattocomunismo all’italiana? Dove si ritroveranno quei liberali dell’area moderata che continuano a rimanere legati alle vecchie bandiere ma non hanno la forza ed il coraggio di scrollare la polvere che vi si è depositata? [leggi per intero]

1 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Caro Diaconale per quanto non possa non condividere la sua idea, non posso non constatare come sia necessario fare un passo alla volta onde evitare di perdere pezzi per strada. Ora come ora non si è ancora riusciti a formare l'unità dei laici liberali (PLI + Riformatori Liberali + Nuovo PLI + Liberali per l'Italia...) figurarsi se si riesce a unire liberali, radicali, socialisti e repubblicani. Quello che voglio dire è che sarebbe meglio prima unire in un unico soggetto politico i laici liberali non di sinistra e poi creare una stretta alleanza con la Giovane Italia (visto che probabilmente il Garofano andrà a sinistra) e il PRI.
Credo quindi che sia buona cosa se lei organizzasse una tre giorni dove riflettere seriamente sulla possibilita' di unire tutti i laici liberali in un unico soggetto politico (per Nocera: ovviamente non sto parlando di Forza Italia che e' cristiano-liberale) entro le elezioni del 2006.

UDC(=CCD+CDU+DE) DOCET!

6:37 AM  

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