<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670</id><updated>2011-11-30T21:46:34.847-08:00</updated><title type='text'>Orso di pietra</title><subtitle type='html'>Il blog di Arturo Diaconale</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>387</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-2525393025199105330</id><published>2007-03-12T12:10:00.001-07:00</published><updated>2007-03-12T12:10:37.389-07:00</updated><title type='text'>Mastella e la “ggente” di Santoro</title><content type='html'>Bisogna avere il coraggio di dirlo chiaro e forte. Le parole di Michele Santoro sono sacrosante. Che i politici se ne facciano una ragione e si affrettino a riabituarsi a parlare con la gente. Perché non se ne può proprio più di chi si rifiuta di parlare con Marco Travaglio o con Vauro, che com’è noto rappresentano la gente, anzi la “ggente”, in lungo ed in largo, sopra e sotto. D’altro canto, Dio e Cappon glielo hanno ridato, il microfono, a Michele. E, come si dice, guai a chi glielo tocca. Per grazia di Prodi e volontà della nazione Santoro possiede una trasmissione libera, fatta da liberi ed indirizzata a spiegare ai liberti che la seguono quanto possono essere sfortunati ed imbecilli quelli che non possono o non vogliono abbeverarsi a tanta libertà. Michele vuol fare un programma di “faziosi comunisti”? &lt;br /&gt;E’ nel suo diritto. Lo vuole realizzato da “faziosi froci”? Ne ha facoltà. Vuole che i comunisti ed i froci siano anche un po’ stronzi? Nessuno lo può e lo deve impedire. Che tra la “ggente” non ci stanno i faziosi, i comunisti, i froci e gli stronzi? Ci stanno, ci stanno! Ed allora i politici non facciano tanto gli schizzignosi ed invece di parlare solo con i portaborse abbiano l’umiltà di dialogare con il popolo del Carlo Alberto di “Anno Zero”.&lt;br /&gt;Quanto a Clemente Mastella, che si è incazzato ed ha abbandonato la trasmissione nel bel mezzo della diretta, la smetta con  questa sua arroganza del potere. Si lasci mazzolare da Travaglio e spernacchiare da Vauro. E se non lo vuol fare per far contento Michele, lo faccia almeno per rispetto di se stesso. Gli è piaciuto entrare nel governo Prodi in qualità di ministro della Giustizia? E adesso paga. Chi per i mari del centro sinistra va, questi pesci prende. In faccia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-2525393025199105330?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/2525393025199105330/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=2525393025199105330' title='34 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/2525393025199105330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/2525393025199105330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/mastella-e-la-ggente-di-santoro.html' title='Mastella e la “ggente” di Santoro'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>34</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-1521635853370301154</id><published>2007-03-12T12:07:00.000-07:00</published><updated>2007-03-12T12:09:55.704-07:00</updated><title type='text'>La natura cambiata del governo</title><content type='html'>Fino alle settimane scorse il governo era fondato su una maggioranza autosufficiente. E non aveva altro compito che  realizzare il programma con cui aveva vinto, sia pure per pochissimi voti, le elezioni politiche. Nessuno ha dimenticato le orgogliose rivendicazioni sulla natura chiusa ed autonoma della coalizione pronunciate a suo tempo in continuazione da Romano Prodi. Così come tutti hanno ancora ben presente l’affermazione di Massimo D’Alema precedente il voto del Senato sulla politica estera che ribadivano come la maggioranza fosse obbligata a dimostrare la propria capacità di andare avanti senza apporti esterni di sorta.&lt;br /&gt;La crisi risolta con il rinvio alle Camere e con la ritrovata fiducia ha però avuto come effetto principale la cancellazione della natura politica iniziale dell’attuale centro sinistra. L’autosufficienza è stata abbandonata. Non perché nel frattempo sia intervenuta la sortita del ministro dell’Interno Giuliano Amato con la sua proposta delle maggioranze variabili. Ma perché, per tacita ammissione di tutti i partiti della coalizione, quella che doveva essere la caratteristica principale ed immutabile del governo è stata considerata superata e decaduta. Il programma originario prima è stato frettolosamente sostituito da quello dei 12 punti. Ed anche quest’ultimo è stato rapidamente dimenticato sotto l’incalzare dei contrasti interni della coalizione.&lt;br /&gt;La vecchia natura politica, in sostanza, è stata sostituita da una nuova natura. E tutto è avvenuto non in contrasto, aperto o nascosto, tra i partiti ed il Presidente del Consiglio ma su iniziativa diretta di Romano Prodi con il silenzio-assenso di tutte le componenti del centro sinistra.&lt;br /&gt;La novità è che il governo si comporta oggi come se fosse un esecutivo tecnico dal compito delimitato e con scadenza prefissata. Il Presidente del Consiglio punta sul sostegno dell’opposizione per superare lo scoglio contingente del voto del Senato sulla missione in Afghanistan. Ma per il resto evita accuratamente di assumere qualsiasi iniziativa tranne quella che riguarda l’identificazione delle modifiche da apportare alla legge elettorale. In sostanza, quindi, è come se la crisi delle settimane scorse si fosse conclusa con la caduta del governo di centro sinistra e con la formazione di un governo tecnico incaricato di realizzare la riforma elettorale e portare il Paese alle elezioni entro il prossimo anno. &lt;br /&gt;Solo che la compagine ministeriale è quella di prima e che il Presidente del Consiglio è lo stesso. &lt;br /&gt;Alleggeriti di qualsiasi peso e ruolo politico ed incaricati esclusivamente di gestire l'ordinaria amministrazione in attesa di una nuova e chiarificatrice consultazione elettorale. Serve a qualcuno questa bizzarria? A Prodi ed ai suoi ministri consente di conservare le poltrone. Al centro destra di continuare a sfruttare a proprio vantaggio lo stato di debolezza dell'esecutivo.Al Paese di sapere che questo sfinimento non durerà all'infinito ma solo per altri dodici mesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-1521635853370301154?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/1521635853370301154/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=1521635853370301154' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/1521635853370301154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/1521635853370301154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/la-natura-cambiata-del-governo.html' title='La natura cambiata del governo'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-6246080347537290212</id><published>2007-03-07T09:35:00.002-08:00</published><updated>2007-03-07T09:36:09.916-08:00</updated><title type='text'>La quinta colonna dei fondamentalisti</title><content type='html'>Si poteva prevedere? Forse il rapimento di un giornalista non si poteva immaginare. Ma che la guerriglia talebana in Afghanistan potesse lanciare un attacco contro il nostro Paese alla vigilia del voto del Parlamento sul rifinanziamento della missione militare a Kabul, non solo era prevedibile ma addirittura scontato. Chiunque avesse avuto un minimo di sale in zucca avrebbe evitato, dopo la crisi delle settimane scorse ed a pochi giorni da un voto al Senato che rischia di riaprire la ferita a malapena suturata, di manifestare incertezze sulla scelta del governo di piena lealtà alla Nato. Nessuno pretendeva che il ministro degli Esteri Massimo D'Alema facesse salti di gioia alla notizia delle stragi di civili afghani a causa di bombardamenti sbagliati da parte degli aerei Usa! Ma, proprio in un momento così delicato, ci si sarebbe aspettato dal responsabile della Farnesina un atteggiamento più prudente e misurato. Sicuramente addolorato per le morti inutili provocate per errore ma anche comprensivo della estrema difficoltà delle truppe americane e di tutti gli alleati Nato, italiani compresi, di operare in un terreno pieno di insidie ed esposto alle facili infiltrazioni e strumentalizzazioni di ogni particolare organizzazione del fondamentalismo islamico. &lt;br /&gt;Invece D'Alema, per compiacere quella sinistra antagonista ed oltranzista che chiede ormai da tempo il ritiro degli italiani dall'Afghanistan, cioè per banali esigenze di politica interna, si è messo a recitare la parte dell'antiamericano, di quello che protesta per i raid aerei, che chiede la commissione internazionale e lascia intendere che ad ogni giorno che passa la linea dell'Italia si allontana progressivamente da quella degli Stati Uniti. In pratica, il nostro ministro degli Esteri, seguito a ruota da quella sinistra che intendeva blandire, ha lanciato raffiche di segnali per dimostrare che il nostro Paese non è più disposto a seguire Bush sulla strada dei conflitti, ed è pronto ad allentare i legami dell'Alleanza Atlantica e recuperare la propria piena ed assoluta autonomia in politica estera. &lt;br /&gt;I talebani non hanno fatto altro che recepire questi segnali e comportarsi di conseguenza. Prima hanno tentato di compiere un attentato terroristico nei confronti dei nostri soldati fallendo solo per una serie di fortuite circostanze. Poi hanno ripiegato sul rapimento del giornalista de “La Repubblica”. Probabilmente calcolando che il sequestro di un inviato di un grande giornale della sinistra può essere molto più utile da un punto di vista mediatico e politico. Oggi la Camera, sia pure tra mille tensioni, voterà sicuramente in favore del decreto sulla missione. Ma tra una settimana di preoccupazioni e di pressioni per la sorte del nostro collega, quale potrà essere l'esito della votazione di Palazzo Madama? I talebani, in altri termini, si sono messi nelle condizioni di dare scacco matto alla Nato. Possono sperare di costringere l'Italia a fuggire da Kabul. O, in alternativa, possono dimostrare di aver riaperto la crisi di governo in un paese occidentale. Tutto grazie alla sinistra estrema del nostro Paese ed a chi, come D'Alema, sconsideratamente la blandisce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-6246080347537290212?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/6246080347537290212/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=6246080347537290212' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/6246080347537290212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/6246080347537290212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/la-quinta-colonna-dei-fondamentalisti.html' title='La quinta colonna dei fondamentalisti'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-1917737399834492942</id><published>2007-03-07T09:35:00.001-08:00</published><updated>2007-03-07T09:35:40.385-08:00</updated><title type='text'>La terra dei matti</title><content type='html'>Casta di antipatici? Più che altro la sinistra italiana sembra essere una terra di matti. Prendiamo i suoi giornali ed i suoi giornalisti. “Il Riformista”, da quando è diretto da Paolo Franchi ed ispirato da Emanuele Macaluso, si comporta come se si chiamasse “Il Socialista” e fosse l’organo della vecchia corrente migliorista di Giorgio Napolitano. Tanto che il suo ex direttore Antonio Polito, che considera il socialismo morto e sepolto ed è un sostenitore del Partito Democratico, non perde occasione di prendere per i fondelli i suoi successori ed il giornale da lui fondato. In teoria Polito dovrebbe scrivere le sue osservazioni su giornali favorevoli al Pd. Su “Europa”, organo della Margherita. O su “L’Unità”, organo dei Ds. Ma il primo è diretto da Stefano Menichini, che proviene dal “Manifesto” e non vuole avere tra le palle gli snob napoletani che si vestono da inglesi e si sono fatti le ossa a “La Repubblica”. Il secondo da Antonio Padellaro, che non viene dalla sezioni del Pci ma dalla redazione romana del Corriere della Sera. E come tale non sopporta neppure l’odore di chi è stato a scuola da Eugenio Scalfari. Così Polito scrive su “Il Foglio”, giornale dei marxisti-leninisti di destra. Saranno matti, o no? Per togliere i dubbi passiamo a Sanremo. Il vincitore del Festival Simone Cristicchi ha vinto l’ultima edizione con una canzone dedicata ai manicomi ed ai suoi internati dimenticati. Neanche fosse Mario Tobino. Naturalmente si è subito dichiarato di sinistra. E come tale è stato benedetto e osannato. Peccato che negli anni ‘60 c’è stato Franco Basaglia. Che i manicomi siano chiusi da tempo ormai immemorabile. E che tutti i matti non siano più reclusi ma per strada. A chi la da la rosa, allora, il buon Cristicchi? Alla sinistra, alla sinistra!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-1917737399834492942?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/1917737399834492942/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=1917737399834492942' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/1917737399834492942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/1917737399834492942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/la-terra-dei-matti.html' title='La terra dei matti'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-4069493332335084828</id><published>2007-03-07T09:34:00.000-08:00</published><updated>2007-03-07T09:35:14.696-08:00</updated><title type='text'>Invito a laici e liberali</title><content type='html'>Leggi il documento che dovrebbe costituire la piattaforma culturale del futuro Partito Democratico e scopri che come tratto distintivo della nuova formazione politica viene scelto quello liberale. Segui il convegno che si è tenuto nei giorni scorsi a Bertinoro e che avrebbe dovuto costituire un momento d’incontro dell’area laica e riformista e registri che l’obiettivo su cui tutti pare abbiamo concordato, è dare vita ad un movimento liberale e socialista. Questa incredibile fortuna che i valori liberali vanno ottenendo all’interno della sinistra italiana dovrebbe suscitare grande soddisfazione. Almeno in quelli che hanno da sempre sostenuto la validità delle idee di libertà rispetto ai cascami delle ideologie stataliste e totalitarie del secolo passato. Invece, al posto della soddisfazione c’è l’allarme e la preoccupazione. Perché non c’è bisogno di pensare male, come Andreotti e prima di lui il cardinal Bellarmino, per sapere che il Partito Democratico non avrà alcun tratto liberale visto che è destinato a tradursi in un mini-compromesso storico tra i due gruppi dirigenti eredi delle fallimentari politiche di Moro e Berlinguer degli anni ‘70. &lt;br /&gt;E non è neppure necessario essere particolarmente malizioso per intuire che il convegno di Bertinoro è servito a gettare le basi per il disperato tentativo di ricomporre, con gli ultimi spezzoni rimasti, una qualche vestigia dell’ex Psi in vista delle elezioni europee del 2009. Non è che non ci sia dignità politica in queste due iniziative. Gli stati maggiori di Ds e Margherita avvertono che il terreno frana sotto i loro piedi. E pensano legittimamente che l’unico modo di consolidare la propria permanenza alla guida della sinistra italiana sia quello di mettere insieme i cattolici ed i comunisti di una volta in un partito unico. Lo fanno con lo sguardo rivolto al passato. Nella illusione che il modello dossettian-berlingueriano possa sopravvivere nel terzo millennio. Ma lo fanno anche con grande attenzione alle esigenze della comunicazione. E poiché non possono presentarsi come dei cadaveri politici che tentano di risorgere, s’imbellettano con quella immagine liberale che è ormai innovativa e positiva agli occhi dell’intera opinione pubblica del Paese. &lt;br /&gt;Lo stesso vale per quelli di Bertinoro. Che tentano il salvataggio di una composita nomenklatura formata dagli spezzoni rimasti dello Sdi e del Psi e dai fuoriusciti dei Ds di tradizione “migliorista”. E lo fanno, sempre tenendo conto che se rispolverassero la vecchia unità socialista non sarebbero più credibili, ammantandosi di valori laici e liberali che cancellano il sapore di rancido della minestra riscaldata. Ma i laici ed i liberali, quelli veri e non quelli inventati per l’occasione, che c’entrano in queste vicende? Nulla. Ma non basta pensarlo. E neppure dirlo. E’ necessario dimostrarlo politicamente. Ed è per questo che è necessario avviare su questo argomento un dibattito serio ed approfondito sul futuro dei liberali e dei laici. Foglie di fico dei progetti altrui o soggetti politici autonomi, sia pure all’interno dei contenitori imposti dal bipolarismo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-4069493332335084828?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/4069493332335084828/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=4069493332335084828' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/4069493332335084828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/4069493332335084828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/invito-laici-e-liberali.html' title='Invito a laici e liberali'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-4566834146486897899</id><published>2007-03-07T09:33:00.000-08:00</published><updated>2007-03-07T09:34:37.510-08:00</updated><title type='text'>Il matto di Sanremo</title><content type='html'>Ci vuole una bella protervia a scegliere il ristorante più frequentato di Sanremo. Mettersi a tavola vicino a quella di un giornalista de “La Stampa”. Ed iniziare una conversazione a voce forte e spiegata sulla necessità il prossimo anno di mandare in pensione l’anziano conduttore del Festival e di sostituirlo con qualcuno meno stagionato e più capace di catturare il pubblico giovane. Casualità? Tutto può essere. Ma hai presente di chi stiamo parlando ? Professionisti, mica dilettanti. Gente che ne sa una più del diavolo. E che non lascia nulla al caso. Figuriamoci in quel covo di serpenti a sonagli che è viale Mazzini! Dunque, del Noce e Paglia hanno deliberatamente provocato. E Pippo Baudo ha imboccato con tutte le scarpe. Già quando sente parlare di Bonolis ha un doppio travaso di bile e mette mano alla pistola. Figuriamoci quando, oltre che di Bonolis, ha sentito parlare di Fiorello, Insinna, Conti e della Carlucci. Non ci ha visto più. E se l’è presa in ordine con Romano Prodi, con il ministro Gentiloni, con Mediaset, con il solito Del Noce, con l’intera classe politica. E per fortuna che alla fine sono finiti i collegamenti perché, altrimenti, sarebbe sicuramente tornato a bacchettare Benedetto XVI, colpevole, ai suoi occhi, di non fare il Papa come dice lui. Ora si discute sul perché della provocazione dei due volponi. Lo hanno voluto fare uscire di senno per dimostrare che ha fatto il suo tempo e che è ora di sostituirlo? Oppure lo hanno mandato ai matti per indurlo a risolvere con le proprie mani il problema della sua ingombrante e costosa presenza a Sanremo? Sulla faccenda si discuterà a lungo. D’altro canto al Festival dove vince Simone Cristicchi con una canzone che promette rose ai matti, un folle riconosciuto ci doveva pur essere. Nulla è per caso. Anche da Sanremo a Santa Maria della Pietà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-4566834146486897899?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/4566834146486897899/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=4566834146486897899' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/4566834146486897899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/4566834146486897899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/il-matto-di-sanremo.html' title='Il matto di Sanremo'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-2154807792348381002</id><published>2007-03-07T09:32:00.000-08:00</published><updated>2007-03-07T09:33:38.745-08:00</updated><title type='text'>Il rischio della trattativa tutti contro tutti</title><content type='html'>C’è solo un aspetto appassionante nella discussione che si è accesa sulla riforma elettorale. Quello che mette in evidenza solare come la legislatura appena nata sia già virtualmente morta. Se tanto si discute di come andare a votare a più di quattro anni dalla data naturale, vuol dire che la crisi continua ad essere praticamente aperta. E che tutti i partiti sono ormai convinti che per il ricorso anticipato alle urne, sia ormai solo questione di tempo. Forse quest’anno. Più probabilmente il prossimo. Ma è proprio la consapevolezza che la legislatura sia agonizzante a rendere il dibattito sulla riforma elettorale più teso e più difficile. Di fronte allo scenario che prevede un nuovo e ravvicinato giudizio popolare, ogni singola forza politica allenta i vincoli di schieramento che la tengono legata agli alleati e cerca di badare soprattutto al proprio interesse particolare. E’ normale, allora, che nel centro destra Forza Italia difenda l’attuale sistema elettorale che le garantisce di rimanere l’asse portante di un fronte unitario anti-sinistra. Che l’Udc persegua il progetto di diventare l’ago della bilancia della scena politica nazionale proponendo un sistema tedesco che annulli il bipolarismo e crei le condizioni per un ritorno al centrismo Dc. &lt;br /&gt;Che la Lega giochi più parti in commedia usando l’adesione a questo o a quel modello elettorale in chiave di accordo tattico con questo o quel partito in funzione della propria sopravvivenza. Che Alleanza Nazionale oscilli tra Berlusconi e Casini nella ricerca della posizione più conveniente per la propria strategia politica. E che tutte le altre forze minori si muovano in libertà (il nuovo Psi con lo Sdi, il Pri con il Pli) all’insegna del primum sopravvivere. In questa luce è altrettanto normale che alle divisioni dell’opposizione corrispondano quelle della maggioranza. La sensazione che il tracollo sia imminente, accentua anche nel centro sinistra il sacro egoismo di partito. E le conseguenze si vedono quotidianamente sulla tormentata navigazione del governo. L’esistenza di un fenomeno comune spinge il centro sinistra ad utilizzare le divisioni del centro destra per nascondere le proprie. E viceversa. Ma va detto con grande chiarezza che il mal comune in questo caso non fa il mezzo gaudio. &lt;br /&gt;Mentre le divisioni della maggioranza sono fisiologiche (non a caso c’è la sensazione generale che la legislatura sia già agli sgoccioli), quelle dell’opposizione sono decisamente più gravi. Perché impediscono che il fiume carsico della crisi arrivi finalmente allo scoperto e produca una salutare chiarificazione. E, soprattutto, perché finiscono addirittura con il compromettere il vantaggio che il fronte dell’anti-sinistra è riuscito a conseguire in questi primi mesi di legislatura. Prima di trattare separatamente con Prodi o con D’Alema, allora, è bene che Berlusconi, Fini, Casini e Bossi trattino e si accordino tra di loro. Solo in questo modo si esce realmente dalla crisi. Invece, se parte la trattativa del tutti con tutti, c’è anche il rischio di arrivare, a dispetto di ogni sensazione e previsione, al 2011.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-2154807792348381002?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/2154807792348381002/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=2154807792348381002' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/2154807792348381002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/2154807792348381002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/il-rischio-della-trattativa-tutti.html' title='Il rischio della trattativa tutti contro tutti'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-4710248765302347767</id><published>2007-03-07T09:29:00.000-08:00</published><updated>2007-03-07T09:32:20.342-08:00</updated><title type='text'>L’incubo di D’Alema</title><content type='html'>“Me ne vado, me ne vado, me ne vado : non ci rimango qui a farmi cucinare dal prevosto di Palazzo Chigi, dal subcomandante di Montecitorio e da quella banda di sfessati che dopo aver vinto il terno a lotto del governo lo stanno sprecando tra marce e cazzate varie. Me ne vado in giro per il mondo e sto lontano dall’Italia”. Che ti viene in testa dopo aver ascoltato questo sfogo di Massimo D’Alema? Che il ministro degli Esteri si è scocciato di avere a che fare con pizza e fichi, che vuole volare alto, che da adesso in poi lascerà il de minimis nazionale a quello “spompato” di Fassino e che sfrutterà la sua carica di responsabile della Farnesina per trattare solo con stranieri del suo livello: Condy, Blair, Zapatero, Ségolène, Chàvez, Ahmadinejad e, se proprio non se ne può fare a meno, Olmert e Siniora. Gli puoi dare torto? Niente affatto. Ha ragione da vendere. E riconosci che D’Alema è il classico monocolo nella terra dei ciechi di sinistra. Che i Ds non lo meritano e neppure il Partito Democratico. Che magari ne avessimo uno così pure noi. E che per questa sua fregola di andarsene sdegnato all’estero può essere tranquillamente considerato come l’ultima espressione della nobile tradizione che inizia con Scipione e con il suo “ingrata patria, non avrai le mie ossa”. A quel punto leggi le agenzie. E rimani perplesso. Perché il presidente del Pse Poul Rasmussen, evidentemente a causa di certi cavoletti di Bruxelles ingurgitati di sera inseme a qualche robusta salsiccia alsaziana, ha avuto un incubo notturno. E tra mille tormenti ha sognato che non avrebbe più incontrato D’Alema nei vertici europei. Insomma, un incubo frutto sicuro di sindrome d’abbandono con possibile complicazione da attrazione omosessuale. Di qui l’appello: “Massimo ripensaci, restatene a casa. Fuori volano bassi. Tu pensi di pizzicare il culo a Condy e ti ritrovi con Rasmussen alle spalle”!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-4710248765302347767?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/4710248765302347767/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=4710248765302347767' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/4710248765302347767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/4710248765302347767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/lincubo-di-dalema.html' title='L’incubo di D’Alema'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-235761671943498897</id><published>2007-03-02T05:42:00.000-08:00</published><updated>2007-03-02T05:43:20.788-08:00</updated><title type='text'>Le difficoltà di maggioranza e opposizione</title><content type='html'>Sono passati appena dieci mesi da quando si è votato per le elezioni politiche. Ma già si respira aria di fine legislatura. Il governo ha riottenuto per il rotto della cuffia la fiducia al Senato. E l’unico compito che gli stessi esponenti di centro sinistra si sentono di potergli dare è quello di preparare una nuova legge elettorale e portare il Paese al voto. Al di là di qualsiasi valutazione di parte questo è il segno inequivocabile di un fallimento. Gigantesco e clamoroso. E’ fallita la maggioranza che ha vinto con appena ventimila voti di scarto le elezioni. E’ fallita la formula su cui tale maggioranza era stata formata, cioè il sinistra-centro. Ed è fallito l’uomo che questa maggioranza aveva scelto per portare avanti il suo programma e che ha trasformato l’asse privilegiato con la sinistra estrema nel tratto distintivo del proprio governo. Naturalmente Romano Prodi, forte della difficile fiducia di Palazzo Madama e della più semplice fiducia di Montecitorio, ostenta sicurezza. &lt;br /&gt;Ma, forse più di ogni altro, è perfettamente consapevole che d’ora in avanti è un presidente del Consiglio dimezzato. Forse potrà ancora manovrare da Palazzo Chigi per continuare a favorire i poteri forti che lo sostengono, Fiat e Banca Intesa. Ma di avviare una qualsiasi minima riforma non se ne parla nemmeno. Ed anche la possibilità di continuare ad utilizzare il governo come succursale del vecchio Iri non sembra affatto scontata. Il malumore aperto dei Ds per l’eccessiva disinvoltura con cui il presidente del Consiglio pretende di irizzare a proprio vantaggio pezzi della finanza e dell’economia nazionali, costituisce un illuminante semaforo rosso lungo questa strada. &lt;br /&gt;Alla difficoltà di Prodi corrisponde però una difficoltà, sicuramente minore ma altrettanto certa, dell’opposizione. Se il centro destra avesse avuto una concreta ed unitaria proposta di sbocco della crisi, l’esito della vicenda del governo rinviato alle Camere sarebbe stato sicuramente diverso. Può essere che questa difficoltà dipenda dalle differenti posizioni tra i singoli partiti del centro destra sulla riforma elettorale. Ma è fin troppo evidente che fino a quando Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc e Lega continueranno a marciare divisi senza essere in grado di colpire uniti, il governo dimezzato di Prodi non potrà che continuare a sopravvivere. Prima di affrontare con il centro sinistra il tema del nuovo sistema elettorale, quindi, le forze dell’opposizione dovrebbero trovare una posizione comune sulla faccenda. E’ l’unico modo per accelerare i tempi ed arrivare al chiarimento politico generale che il Paese attende come la manna!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-235761671943498897?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/235761671943498897/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=235761671943498897' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/235761671943498897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/235761671943498897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/le-difficolt-di-maggioranza-e.html' title='Le difficoltà di maggioranza e opposizione'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-8951287157255104811</id><published>2007-03-02T05:41:00.000-08:00</published><updated>2007-03-02T05:42:16.019-08:00</updated><title type='text'>A ciascuno la sua spiegazione</title><content type='html'>C’è una spiegazione a tutto. Come quella che riguarda il senatore Pallaro, anzidetto “cazzaro”, per via che un giorno annuncia il voto per Prodi, il giorno appresso contro, il terzo si astiene, il quarto scompare ed alla fine della fiera torna e dice “sì” al “professore” ma con l’impegno che alla prossima scadenza dirà “no” per realizzare le larghe intese. Ora la spiegazione che viene data per il comportamento di Pallaro-cazzaro è che il vegliardo zuzzurellone italo-argentino abbia subito tali e tante sollecitazioni a Buenos Aires da costringerlo a rinunciare ai suoi iniziali propositi di imitare il modello Andreotti per favorire la nascita di un governo a più alto tasso post-democristiano. Pare che Palla-Cazza (si abolisce il “ro” per risparmiare) incassi dalle sue aziende argentine 25 milioni di dollari al mese. Pare che il Presidente Nestor Kircher sia un patito di Prodi e tenga per le palle il nostro uomo custodendo in un cassetto i dossier relativi agli antichi rapporti di quest’ultimo con il regime di Videla. Pare, infine, che qualcuno abbia spiegato al “cazzaro” (la semplificazione accentua il risparmio) che se non vuole che i dossier escano fuori e che i 25 milioni di dollari al mese continuino ad entrare dentro, deve tenere in piedi il centro sinistra italiano amico di Chavez e di Castro. Pallaro dice che questa storia è tutta una palla. Ma è un fatto che dopo il voto del Senato le spiegazioni si sprecano. Come quella che riguarda Marco Follini. Ricordate la storia che la moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto? Bene. Quella di Follini, come dicono i magistrati, pare di no.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-8951287157255104811?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/8951287157255104811/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=8951287157255104811' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/8951287157255104811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/8951287157255104811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/ciascuno-la-sua-spiegazione.html' title='A ciascuno la sua spiegazione'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-485801124924101779</id><published>2007-03-02T05:39:00.000-08:00</published><updated>2007-03-02T05:40:43.832-08:00</updated><title type='text'>Quando l'eutanasia è un obbligo</title><content type='html'>Rilancio? Pit stop? Ripartenza ? Niente di tutto questo. La fiducia sul filo di lana del Senato al governo di Romano Prodi serve solo a congelare la crisi. Nessuno sa bene quando avverrà lo scongelamento. Se tra qualche settimana o qualche mese. Ma tutti sanno che presto o tardi la crisi verrà comunque scongelata. Ed a quel punto l'unica soluzione possibile, visto che quella fondata sull'autosufficienza si è già abbondantemente consumata in questi giorni, sarà quella di un governo d'emergenza destinato a preparare la nuova legge elettorale ed a portare il Paese alle elezioni anticipate.&lt;br /&gt;Nel tentativo di conservare il più a lungo possibile il congelamento della crisi il presidente del Consiglio si è candidato ad essere lui l'artefice della riforma elettorale. Visto che tanto l'attuale governo non è in grado di andare oltre l'ordinaria amministrazione (altro che 12 punti!), Prodi ha cercato di attribuirsi le funzioni del futuro governo d'emergenza e di occuparsi di quella modifica del sistema elettorale che costituisce ormai la principale preoccupazione politica dei partiti e delle istituzioni repubblicane. &lt;br /&gt;La mossa è abile. Ma è ben difficile che al “professore” verrà concessa la possibilità di fare al tempo stesso il Presidente di un esecutivo congelato e d'emergenza. A sbarrargli la strada, oltre l'opposizione, sono soprattutto i suoi alleati. Il dibattito del Senato lo ha dimostrato in maniera lampante. Il gelo dei Ds e Margherita indica che i due partiti hanno iniziato l'operazione di scaricamento del testardo sostenitore della formula di sinistra-centro. E che non hanno alcuna intenzione di mettere il proprio destino nelle sue mani lasciandogli la possibilità di pilotare la riforma elettorale.&lt;br /&gt;In queste condizioni il vero problema del momento è la durata della sopravvivenza di un governo così delegittimato ed azzoppato. Ogni giorno trascorso con un esecutivo  in stato comatoso è un giorno perso sulla strada del risanamento e del rilancio dell'economia del Paese. Tirare a lungo con il paziente in stato comatoso, dunque, non è un atto pietoso ma di semplice irresponsabilità. Giulio Andreotti, che è uomo di grande esperienza, dice sempre che è meglio tirare a campare che tirare le cuoia. Ma anche lui incomincia a convincersi che nelle condizioni attuali per il governo della crisi congelata è meglio tirare le cuoia che tirare a campare. E se anche il cattolicissimo Divo Giulio si convince che in questo caso l'eutanasia è un obbligo, vuol dire che non c'è proprio più nulla da fare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-485801124924101779?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/485801124924101779/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=485801124924101779' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/485801124924101779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/485801124924101779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/quando-leutanasia-un-obbligo.html' title='Quando l&apos;eutanasia è un obbligo'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-8872389338612715760</id><published>2007-03-02T05:38:00.000-08:00</published><updated>2007-03-02T05:39:44.741-08:00</updated><title type='text'>Appello in favore di Follini</title><content type='html'>Lasciate perdere Marco Follini. Non insultate Marco Follini. Risparmiate Marco Follini. Non isolate Marco Follini. E' vero, l'ex segretario dell'Udc ha votato in favore di Romano Prodi a dispetto di quanto aveva predicato per anni ed anni. E' vero che lo ha fatto più per fare uno sgarbo a Silvio Berlusconi che per reale adesione ai 12 punti di strizzatura delle vecchie 280 pagine del programma prodiano. Anzi, è ancora più vero che gli è venuta la bella pensata soprattutto per fare uno sgarro a Pierferdinando Casini. Sempre in piena contraddizione con la sua lunga e petulante campagna in favore del neo-centrismo: “Caro Pier, ti credevi che con la crisi era arrivato il momento di realizzare senza di me le larghe intese ! Tiè ! Io faccio la stampella e tu te la prendi in quel posto !”. Insomma, diciamocela tutta. Ci sono mille e più una ragione per prendersela con Follini. Ma ce n'è una, ed una sola, per tenerselo caro. Ed a questa bisogna aggrapparsi per lanciare un appello a lasciarlo indenne ed a non riempirlo di improperi. Anzi, a trasformarlo in un esempio, un modello, un prototipo. Negativo quanto si vuole ma da non criminalizzare in alcun caso. Per non trasformarlo in vittima e nasconderne il valore negativo. Questa ragione è che Follini “se n'è ghiuto e soli ci ha lasciato” come diceva Togliatti. Ma lo ha fatto da solo. Avrebbe dovuto essere il granello che smuove la valanga. Ed invece manco un cane gli si è messo appresso. La sua solitudine, totale ed assoluta, è fin troppo significativa. Seppellirla sotto metri d'improperi sarebbe da stupidi. Se poi non si può proprio fare a meno di prenderlo a male parole, si può sempre ricorrere alla citazione storica rivisitata : “Vile, tu sostieni un governo morto!”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-8872389338612715760?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/8872389338612715760/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=8872389338612715760' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/8872389338612715760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/8872389338612715760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/appello-in-favore-di-follini.html' title='Appello in favore di Follini'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-4122382684386708779</id><published>2007-03-02T05:34:00.002-08:00</published><updated>2007-03-02T05:35:55.292-08:00</updated><title type='text'>Un voto per Prodi e per i talebani</title><content type='html'>Romano Prodi punta sull'effetto-San Remo. Sempre che Pippo Baudo faccia il miracolo, da oggi in Italia si canta e non si pensa ad altro. Per cui la fiducia del Senato di oggi è più che scontata. Si può riaprire una crisi nel bel mezzo del Festival della Canzone? Figuriamoci. Per cui, in nome non degli interessi generali del Paese ma solo della necessità di dare un minimo di continuità al governo malmesso di centro sinistra, votano Andreotti, Pininfarina, i dissidenti dell'ultra sinistra, gli altri senatori a vita allineati, Pallaro e l'ultimo arrivato Follini. E la festa è fatta. Tra fiori, canti e la convinzione consolatoria, suggerita dal portavoce Sircana, che si è trattato di un semplice pit stop e che, fatto il pieno di benzina e sistemato il carburatore, d'ora in avanti si corre più veloce di prima.&lt;br /&gt;Ma dove? Già, dove s'indirizza un governo che viene votato al Senato non per convinzione politica ma per pura carità di patria ? La risposta è fin troppo semplice. Non c'è un traguardo per il governo Prodi. L'unico è il muro di una nuova crisi a breve. E questo muro, nelle sue diverse versioni, è già alle viste. Forse non sarà quello rappresentato dalla riforma delle pensioni. Che il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa insiste nel promettere alla Ue e che i sindacati hanno già bocciato senza se e senza ma. Si tratta (perché sul terreno delle pensioni un futuro compromesso è forse possibile) del muro dell'Afghanistan. Il fallito attentato al vicepresidente Usa Cheney cancella ogni illusione nutrita dal ministro della Difesa Arturo Parisi secondo cui non ci sono offensive talebane in vista, e non c'è dunque il rischio che il nostro contingente si possa trovare di colpo in prima linea. &lt;br /&gt;Anche se non è andato a buon segno, il colpo di mano dei fondamentalisti afghani dimostra che l'offensiva talebana è cominciata. E che d'ora in avanti alle tante chiacchiere sulla ipotetica conferenza di pace o sulla improbabile trasformazione della missione militare in missione di pace, subentra la dura realtà della guerra. Il governo, che come dice Sircana ha già subito un pit stop sulla politica estera, rischia di infrangersi proprio contro questa realtà. Se al momento del voto al Senato sul rifinanziamento della missione in Afghanistan il governo perde di nuovo la propria autosufficienza, la sua corsa finisce. E questa volta definitivamente. Chi vota oggi in nome della continuità farebbe bene a valutare la possibilità che la propria carità di patria serve solo a prolungare l'agonia. &lt;br /&gt;Ma farebbe ancora meglio a tenere conto che nel sostenere un governo così incerto e diviso sulla missione a Kabul si assume anche la responsabilità di quanto potrà succedere, da oggi in poi, ai nostri soldati impegnati in Afghanistan.  I talebani conoscono alla perfezione le vicende politiche italiane. Sanno delle divisioni che lacerano governo a maggioranza. E, nel tentativo di spingere gli italiani ad un ritiro che costituirebbe per loro un risultato politico di straordinario interesse, potrebbero attaccare il nostro contingente con la stretta violenza e spregiudicatezza con cui hanno tentato di fare fuori Cheney. Chi vota oggi per Prodi offre il fianco ai talebani. La speranza è che non ne approfittino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-4122382684386708779?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/4122382684386708779/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=4122382684386708779' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/4122382684386708779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/4122382684386708779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/un-voto-per-prodi-e-per-i-talebani.html' title='Un voto per Prodi e per i talebani'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-8340237157907082979</id><published>2007-03-02T05:34:00.001-08:00</published><updated>2007-03-02T05:34:22.502-08:00</updated><title type='text'>Il miracolo di Sua Baudità</title><content type='html'>Ma ti pare che uno che richiama all'ordine Benedetto XVI spiegandogli come  si fa il Papa , si accontenta poi di essere considerato come un semplice senatore a vita? Quanto meno si paragona a Gino Bartali , il mitico vincitore del Tour di Francia del '49, quello che per Paolo Conte fece rigirare la palle ai francesi e secondo la vulgata storica salvò l'Italia dalla guerra civile dopo l'attentato di Pallante e Palmiro Togliatti! Insomma, Pippo Baudo non li guarda proprio i vari Scalfaro, Andreotti, Pininfarina, Rita Levi Montalcini, Ciampi e, figuriamoci, Colombo. Superpippo sa benissimo che  Sanremo salva il governo.  Nel senso che da ieri sera gli italiani stanno incollati al televisore a vedere gli sgambettamenti della Hunziker e la parata di vecchie glorie e giovani speranze che caratterizza il festival della canzone. Se ne infischiano del voto di Palazzo Madama. Vada come vada, noi andiamo dove ci porta il cuor, il mar, l'amor e tutte le rime baciate, i ritmi sincopati e le mille minchiate dalla rassegna canora. Che ce frega der Senato, noi c'avemo Pippostar! E' fin troppo noto il costo della certezza  del venerando prestentatore di essere un salvatore della patria prodiana più decisivo di un qualsiasi padre coscritto o dello stesso Follini (che oltre tutto non ha neppure il fisico). Si tratta del provvedimento  d'urgenza con cui il governo ha rinunciato al tetto alle retribuzioni per i consulenti delle strutture pubbliche  proprio per consentire alla Hunziker ed al Supremo (così è stato ribattezzato  dopo le bacchettate al Papa) di infiocchettare lo spettacolo dell'Ariston. Si parla, in sostanza, di circa una milionata di euro, centesimo in più, centesimo in meno. Ma, almeno per quanto riguarda il Presidente del Consiglio, si tratta di soldi ben spesi. Sia perché  non sono suoi. Sia perché servono alla causa.  Grazie a Sua Baudità “non prevalebunt”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-8340237157907082979?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/8340237157907082979/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=8340237157907082979' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/8340237157907082979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/8340237157907082979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/il-miracolo-di-sua-baudit.html' title='Il miracolo di Sua Baudità'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-6967452234035606646</id><published>2007-03-02T05:31:00.000-08:00</published><updated>2007-03-02T05:33:05.267-08:00</updated><title type='text'>La crisi della formula prodiana</title><content type='html'>Votano i dissidenti, vota Giulio Andreotti folgorato dalla rinuncia ai Dico, vota Oscar Luigi Scalfaro appena risanato. E con ogni probabilità vota anche Rita Levi Montalcini, che si trova in Estremo Oriente e dovrebbe andare negli Stati Uniti ma per l'occasione è disposta a fare il giro più lungo, tornare indietro e fare tappa a Roma. Per non far mancare a Romano Prodi il suo sostegno al momento della fiducia al governo. Non c'è bisogno di calcolare Marco Follini per pronosticare che il governo riuscirà a spuntarla al Senato. Ma lo scontato risultato positivo in termini numerici, non modificherà di una virgola il disastro politico conseguito dall'esecutivo di Romano Prodi. Dalle elezioni ad oggi sono passati appena nove mesi. Ed in questo brevissimo periodo la coalizione di centro sinistra uscita vincitrice per un soffio dalla campagna elettorale, è riuscita nell'impresa miracolistica di perdere più  di dieci punti nei sondaggi del consenso del Paese. &lt;br /&gt;Molti minimizzano tale fenomeno sostenendo che per le prossime elezioni c'è tempo. Ed anche in caso di interruzione anticipata della legislatura, Romano Prodi ed i suoi alleati hanno la possibilità di compiere una adeguata azione di recupero. Ma questa tesi non tiene conto della eccezionalità del crollo di consenso subito dal governo nell'arco di nove mesi. E' la prima volta da quando esiste il sistema bipolare ed il maggioritario che la coalizione uscita vincitrice dalle elezioni perde tanta fiducia da parte del proprio elettorato in così poco tempo. Si tratta di un autentico record negativo. E come tale è destinato a non essere dimenticato. &lt;br /&gt;E' possibile (ma non proprio probabile) che nei prossimi mesi la coalizione di governo risalga di qualche punto nei grafici dei sondaggi. Ma quanto è avvenuto non si cancella. E rimane come una ferita aperta le cui conseguenze condizioneranno fatalmente e non poco i risultati delle future elezioni. Il perché di questo disastro dagli effetti anche lontani è tutto nella formula che il presidente del Consiglio ha voluto dare alla propria coalizione. Memore dell'esperienza della legislatura del '96, quando gli venne meno il sostegno della sinistra radicale ed antagonista, Prodi ha realizzato un asse di ferro con quella stessa sinistra nella convinzione che solo in questo modo avrebbe potuto evitare la ripetizione della storia. Il risultato è che i partiti di lotta hanno assunto un ruolo innaturale e determinante nell'azione del governo. E che, grazie alla insoddisfazione ed irritazione della maggioranza degli italiani, la formula degli equilibri più avanzati è entrata inguaribilmente in crisi. Il probabile voto di fiducia dei prossimi giorni non cambia questa realtà. E da qui alla fine anticipata della legislatura il dibattito politico ruoterà attorno ad un unico dilemma. Quando sarà scaricata la sinistra antagonista ?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-6967452234035606646?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/6967452234035606646/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=6967452234035606646' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/6967452234035606646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/6967452234035606646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/la-crisi-della-formula-prodiana.html' title='La crisi della formula prodiana'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-9139608740438317054</id><published>2007-03-02T05:29:00.000-08:00</published><updated>2007-03-02T05:31:15.560-08:00</updated><title type='text'>I compagnucci della parrocchietta</title><content type='html'>Marco Follini è un fetente o un precursore ? Ognuno risponde sulla base della propria collocazione. Per quelli del centro destra l'ex segretario dell'Udc è un venduto. Per quelli del centro sinistra è un benemerito della governabilità del Paese. Per quelli che non stanno né da una parte, né dall'altra e costituiscono la cosiddetta ampia e generalizzata zona grigia, Follini è un signor nessuno che non canta, non balla, non recita, non litiga in tv. E se proprio s'insiste può al massimo ricordare quei chierichetti dei vecchi oratori, quelli secchi, occhialuti e perfettini, che fanno la spia al prete sui compagni che si fanno le seghe. Ora gli schierati che pensano con la pancia avranno pure ragione. Ma l'idea della zona grigia pare quella più giusta. Follini è un perfetto chierichetto d'altri tempi. Ricordate il primo Alberto Sordi che faceva “Mario Pio, pronto chi parla con chi parl'io"? Altro che Henry Potter ! Follini è il  Mario Pio della Terra di Mezzo. Che non si limita a fare la spia al reverendo dell'oratorio di Palazzo Chigi sui compagni segaioli ma cerca pure di fregarli quando si tratta di arrivare per primo nelle gare a chi porta l'incenso o il vino al parroco. Guarda che ha fatto al compagnuccio della parrocchietta Pierferdinando Casini! Prima gli ha fatto credere che lavorava per il superamento del centro sinistra e per le grandi intese. Poi, quando la caduta del governo avrebbe favorito l'uno e l'altro, ha fottuto il compagnuccio dimenticandosi del disegno centrista e blindando l'autosufficienza della coalizione. Insomma, uno scherzo da prete. O se vogliamo, da democristiano.Chissà che ne pensa la senatrice Franca Rame, che sogna la rivoluzione ed intanto si prepara a votare con Mario Pio. Mistero buffo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-9139608740438317054?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/9139608740438317054/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=9139608740438317054' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/9139608740438317054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/9139608740438317054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/i-compagnucci-della-parrocchietta.html' title='I compagnucci della parrocchietta'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-1127014094581297117</id><published>2007-03-02T05:20:00.001-08:00</published><updated>2007-03-02T05:29:22.333-08:00</updated><title type='text'>Napolitano e le soluzioni precarie</title><content type='html'>E’ un compito decisamente improbo quello che aspetta il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sulla carta la soluzione della crisi può apparire semplice, quasi banale . Un Prodi-bis identico in tutto e per tutto a quello caduto al Senato riuscirebbe probabilmente ad ottenere la fiducia con il solito voto determinante a Palazzo Madama dei senatori a vita. Per cui nessuno può escludere che il Capo dello Stato possa essere indotto a scegliere la strada meno complicata . Nella convinzione che intanto si risolve il problema contingente e poi si vedrà.&lt;br /&gt;Ma il condizionale in questa circostanza è d'obbligo. Perché Napolitano non sembra disposto ad interpretare il proprio ruolo come quello di un qualsiasi Ponzio Pilato che   si lava le mani dei guai politici che gravano sul paese . Ed, al contrario, pare ben deciso , sempre nel rispetto delle prerogative costituzionali, a caricare di una funzione attiva il Quirinale nella ricerca non di una trovata precaria ma di una soluzione concreta e duratura al problema della stabilità del governo .&lt;br /&gt;In questa luce lo sbocco apparentemente più facile della crisi diventa quello più complicato. Perché è fin troppo evidente che un nuovo governo Prodi sorretto dalla stessa maggioranza che si è autoaffondata al Senato  avrebbe la forza di vivacchiare per qualche settimana, al massimo qualche mese. E poi cadere di fronte al primo ostacolo di una qualche entità. Come , ad esempio, quello della legge sulle coppie di fatto.&lt;br /&gt;Se i partiti del centro sinistra insistessero allo spasimo su Napolitano nel proporre questa versione del Prodi-bis, il Capo dello Stato non potrebbe non accontentarli. Al momento non esiste alcuna maggioranza alternativa allo schieramento che per un soffio ha vinto le ultime elezioni. Ma , a parte  la considerazione che una parte del centro sinistra si rende conto della assoluta improponibilità di una soluzione del genere, Napolitano rischierebbe di venire considerato corresponsabile del pastrocchio. Ed è facile presumere che alla sua prima gestione di una crisi di governo, il Presidente della Repubblica non abbia alcuna intenzione di perdere la faccia e la reputazione per togliere le castagne dal fuoco a Prodi ed ai suoi maldestri alleati. Più facile, allora, immaginare che anche Napolitano punti a favorire un allargamento dell'attuale maggioranza . Ma come ? Con chi? Ed a quali condizioni? &lt;br /&gt;Le difficoltà della crisi sono condensate in questi tre interrogativi . Perché allargare la maggioranza a qualche singolo transfuga del centro destra non sembra impresa facile senza operare una qualche modifica del programma originario del centro sinistra. Nessuno passa dall'altra parte senza incassare un prezzo politico adeguato. E non è un caso che Clemente Mastella, nell'idea di imbarcare Marco Follini , abbia già chiesto all'Unione di rinunciare alla legge sui D.i.c.o. . Così come non è da escludere che qualche altro esponente del centro sinistra possa arrivare a promettere la costruzione del Ponte sullo Stretto pur di catturare Raffaele Lombardo e la sua piccola pattuglia di autonomisti siciliani.&lt;br /&gt;Ma un centro sinistra allargato a Follini ed a Lombardo sarebbe sufficienti garanzie di stabilità ? Quale sarebbe la reazione dei laicisti di sinistra alla rinuncia ai patto di convivenza per accontentare Follini . E quale quella dei Verdi all'idea di affrettare la costruzione del ponte per acquistare il consenso di un paio di senatorio aggiuntivi ? Anche l'ipotesi dell'allargamento ai singoli, dunque , appare aleatoria , un pastrocchio addirittura peggiore di quello del Prodi-bis senza modifiche di sorta. E può Napolitano mettere a cuor leggero la firma sotto una aberrazione di questo tipo?&lt;br /&gt;Certo, l'alternativa, al Prodi-bis ed al Prodi-bis allargato è piazzare la barra della crisi verso il mare aperto , per scaricare Prodi e cercare soluzioni legate a nomi diversi ed a formule più innovative. Dal governo istituzionale a quello di larghe intese, da quello di decantazione a quello di emergenza. Questa sarebbe la strada maestra. Anche per il Quirinale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-1127014094581297117?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/1127014094581297117/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=1127014094581297117' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/1127014094581297117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/1127014094581297117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/napolitano-e-le-soluzioni-precarie.html' title='Napolitano e le soluzioni precarie'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-8325430989281482653</id><published>2007-03-02T05:16:00.001-08:00</published><updated>2007-03-02T05:18:40.071-08:00</updated><title type='text'>L’Oscar della sfiga</title><content type='html'>A chi spetta l'Oscar della Sfiga? Il dibattito è aperto e scoppiettante. C'è chi dice che la statuetta spetti di diritto a Romano Prodi, che ancora una volta è scivolato sugli errori di pallottoliere dei suoi collaboratori. E, soprattutto, su quell'ira di Dio di Massimo D'Alema, che quando si muove sfascia tutto: in particolare i governi del “professore”. Altri, invece, sostengono che il più sfigato di tutti sia proprio il Presidente dei Ds. Da adesso in poi può fare il mejo fico der bigoncio quanto vuole. Ma dare lezioni di politica estera a Blair e fare la mano morta con Condy se lo sogna. Se dovesse nascere un Prodi-bis potrebbe forse fare il ministro dello Sport e dello Spettacolo, per via del fatto che è romanista e recitare la parte dello sprezzante gli riesce alla grande. Ma di ritorno alla Farnesina non se ne parla proprio. Al massimo può arrivare a Ponte Milvio. E li si ferma. Sfigati con la nomination per l'Oscar, però, non sono solo Prodi e D'Alema. Pensa a quei due scazzafrulli di Rossi e Turigliatto, colpiti dalla fatwa di Bertinotti e Fassino e d'ora in avanti costretti a chiudersi in qualche centro sociale per sfuggire alla vendetta della sinistra ministeriale. Pensa a Franca Rame, che ha scoperto come i suoi travagli di coscienza, che l'hanno spinta a votare per il governo, fossero del tutto inutili. Tanto valeva continuare a dare del coglione a Parisi. Pensa a Gentiloni che voleva azzoppare Mediaset ed ha dovuto assistere all'impennata in Borsa del titolo del gruppo del Cavaliere. Pensa a Giovanni Bazoli, Angelo Rovati e quant'altri, che adesso debbono frenare il loro progetto di irizzazione prodiana del paese e prendersela per il momento in saccoccia. Insomma tanti avrebbero titolo a conquistare la statuetta. Se non fosse che a Saxa Rubra, dove c'è chi se ne intende, l'Oscar è stato già assegnato a Giovanni Minoli. Perchè, dai tempi di Craxi in poi, ogni volta che sta sul punto di essere nominato direttore di una rete Rai gli cade addosso il “governo amico”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-8325430989281482653?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/8325430989281482653/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=8325430989281482653' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/8325430989281482653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/8325430989281482653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/03/loscar-della-sfiga_02.html' title='L’Oscar della sfiga'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-5795564994497151872</id><published>2007-02-22T07:57:00.000-08:00</published><updated>2007-02-22T07:58:18.080-08:00</updated><title type='text'>Il giurin-giurello del “lider Massimo”</title><content type='html'>E adesso non facciamo che ci si tira indietro. Che si dice “ma noi avevamo scherzato”. Che era un anticipo sul primo di aprile e che era la fine di carnevale. Vi è piaciuta la marcia di Vicenza? Con Fausto Bertinotti un poco afflitto per non esserci andato, Oliviero Diliberto orgoglioso di sfilare con il pugno chiuso, Marco Rizzo sprizzante falce e martello da tutti i pori, i cattocomunisti veneti sfilanti e compunti e misurati come se dovessero andare a mettere la mano sulla tomba del Santo (in Veneto il Santo per antonomasia è Sant’Antonio, immigrato portoghese ma naturalizzato patavino)? Vi è piaciuto Oreste Scalzone, con cappello da fuoriuscito e fisarmonica in spalla che cantava gli inni di ogni tipo di rivoluzione, anche quella copernicana? E poi, vi sono piaciuti i Casarini ed i Caruso, che invece del solito piccone portavano un cero a Santa Barbara, la protettrice degli artificieri, quelli che in futuro dovrebbero far saltare l’ecomostro rappresentato dalla base Usa della periferia vicentina? E ci avete preso gusto ai pipponi dei commentatori politicamente corretti della grande stampa fiancheggiatrice, quelli che  avevano sentenziato che in fondo “che vuoi che sia per gli Stati Uniti una base in più o in meno”? Quelli che avevano spiegato come la storia della conferenza di pace aperta alla partecipazione di Iran, Pakistan, Iraq e, possibilmente, anche Bin Laden, avrebbe consentito alle truppe italiane a Kabul di rinunciare alla guerra, dedicarsi all’amore ed ingravidare tutte le afghane compiacenti presenti nei territori dove sventola il tricolor? Insomma, v’è piaciuto giocare sulla pelle della politica estera italiana? Adesso si paga pegno. “Giurin, giurello, caro D’Alema, l’avevi detto. E ora fallo!”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-5795564994497151872?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/5795564994497151872/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=5795564994497151872' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/5795564994497151872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/5795564994497151872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/02/il-giurin-giurello-del-lider-massimo.html' title='Il giurin-giurello del “lider Massimo”'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-722189679037180351</id><published>2007-02-22T07:55:00.001-08:00</published><updated>2007-02-22T07:55:50.570-08:00</updated><title type='text'>Lo sbobinato dell’incontro Prodi-Bertone</title><content type='html'>Pare che sia andata così: “ Dica, dica ....”. Ha esordito il cardinale Tarcisio Bertone guardando dritto in faccia il Presidente del Consiglio Romano Prodi. “Dico...” Ha risposto il “professore” sibilando in bolognese come quando cerca di confondere il proprio interlocutore. “Come dice ?” Ha incalzato Bertone, che ha lo stesso nome del mitico terzino dell’Inter e della Nazionale Burgnich e sembra essere altrettanto roccioso. “Dico, direi, potrei dire...” Cosi tra detti, non detti e contraddetti è andato avanti il colloquio riservato in cui ognuno ha detto la sua senza dire nulla di più di quanto aveva già detto nelle ore precedenti. Poi i rispettivi uffici stampa hanno messo mano alle solite formule diplomatiche che si usano in questi casi. Ed è uscita fuori la storia dell’incontro franco ma cordiale, corretto ma sereno, positivo ma rispettoso delle reciproche posizioni. Insomma dell’incontro che, al di là del grande contorno fatto di massime autorità e perfetta etichetta, non è servito ad un bel niente. Per il “Corriere della Sera” si è trattato di un gran risultato. E c’è mancato poco che Paolo Mieli non titolasse “Habemus Pacs!”. D’altro caro bisogna capirlo. L’altro ieri il governo ha deciso di pagare per i prossimi sette anni lo stipendio di duemila lavoratori licenziati dalla Fiat, comproprietaria di Rcs. Figuriamoci se il quotidiano di via Solferino avrebbe mai osato scrivere che l’incontro è stato disastroso e Bertone, da buon Tarcisio, ha anche allungato un calcio sullo stinco al fine dicitore Prodi. Così la balla del Corriere non l’ha bevuta nessuno. Ed a tutto è apparso chiaro che tra il dico ed il non dico non si è concluso nulla. Tranne per quanto riguarda la conferma che da adesso in poi la Chiesa continuerà a dirne quattro al centro sinistra. Ma chi l’ha detto? Dicunt.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-722189679037180351?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/722189679037180351/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=722189679037180351' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/722189679037180351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/722189679037180351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/02/lo-sbobinato-dellincontro-prodi-bertone.html' title='Lo sbobinato dell’incontro Prodi-Bertone'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-4535677953934197328</id><published>2007-02-22T07:49:00.000-08:00</published><updated>2007-02-22T07:50:11.087-08:00</updated><title type='text'>La competenza della Rame</title><content type='html'>Il preambolo è questo. “Studio aperto”, il telegiornale di Italia Uno diretto da Mario Giordano, manda in onda un tormentone con Franca Rame che, in compagnia del marito e di una coppia di amici, guarda la televisione ed al momento della apparizione sullo schermo del ministro della Difesa Arturo Parisi, commenta : “Eccolo qui il c..one. Ha la dentiera nuova”. Il giorno dopo il Corriere della Sera riporta la notizia e la intitola “Rame insulta Arturo: ha la dentiera nuova”. Dato il preambolo ora la vicenda ha preso due pieghe diverse. La prima riguarda la faccenda della dentiera del ministro della Difesa. Che per il giornale di Paolo Mieli è diventato un insulto. Magari bavoso e non sanguinoso, ma un insulto a tutti gli effetti. Nessuno ha capito bene perché mai sia insultante dire ad un tizio che ha la dentiera, nuova o vecchia che sia. Ma a via Solferino, dove per questioni di patto di sindacato tutti hanno denti sanissimi ed aguzzi, pare che dare dello sdentato a qualcuno sia una offesa e dirgli che ha i denti finti equivalga ad uno sputacchio in un occhio. Pensa Maurizio Costanzo quanti duelli avrebbe dovuto fare da quando si è rifatto l'apparecchio! La seconda piega tocca invece il “c..one”. Studio Aperto ha coperto la parola con il fatidico bip. Il Corriere della Sera l'ha lasciata indefinita. Piazzando però due acconci puntini. Che escludono l'eventualità che la Rame abbia voluto dare a Parisi del “caprone”, del “capoccione”, del “castrone”, del “cappellone” e via di seguito. E lasciando intendere che la senatrice di Rifondazione Comunista e componente attiva della maggioranza, abbia voluto appellare il ministro della Difesa del proprio governo con l'epiteto di “coglione”. La signora, moglie di Dario Fo, sì che se ne intende!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-4535677953934197328?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/4535677953934197328/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=4535677953934197328' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/4535677953934197328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/4535677953934197328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/02/la-competenza-della-rame.html' title='La competenza della Rame'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-7468471848397064398</id><published>2007-02-16T09:26:00.000-08:00</published><updated>2007-02-16T09:27:37.581-08:00</updated><title type='text'>La ciofeca di Rutelli</title><content type='html'>Vittorio Sgarbi aveva ragione. Anzi, ragionissima. Il cassettone in cui Richard Meier ha rinchiuso l'Ara Pacis è un  pasticcio, un obbrobrio e, per dirla alla Totò, una ciofeca.  Non è che che la baracca razionalista di Morpurgo che ospitava l'altare della pace del Divo Augusto fosse meglio. Sempre una pataccata era. Solo un po' meno invasiva e pacchiana della costruzione del rinomato architetto, amato dalle giunte di sinistra romane,  che a fianco del mausoleo dell'Imperatore ha messo in piedi su Longotevere una baracca in tutto simile ad un ospedale rumeno degli anni '50. Vittorio Sgarbi aveva ragione, anzi ragionissima, anche nel sostenere che la puttanata sarebbe costata un occhio della testa ai contribuenti. E la denuncia della Corte dei Conti, che ha avviato una serie di controlli sull'operato delle giunte Rutelli e Veltroni, ne è la conferma più evidente e clamorosa. Qualcuno dovrà pur spiegare come mai un' opera che in partenza doveva costare 7 milioni di euro, in arrivo ha superato la bella cifra dei 14 milioni. E' vero che al raddoppio delle spese per le opere pubbliche siamo abituati. Il caso degli stadi di Italia '90 insegna. Ma c'è un limite a tutto. E spendere 14 milioni per quattro mura e quattro vetri assemblati alla bene in meglio  vuol dire superare abbondantemente questo limite. Ciò detto va però messo in chiaro che, definite le eventuali responsabilità amministrative o penali per il miracolo della moltiplicazione dei milioni di spesa, sulla “teca” di Meier indietro non si torna. A nessuno salti in testa di buttarla giù e di ricominciare tutto da capo. Con nuovi Meier, nuove polemiche, nuove spese. Limitiamo il danno. Rutelli c'è l'ha data, guai a chi la tocca. La ciofeca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-7468471848397064398?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/7468471848397064398/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=7468471848397064398' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/7468471848397064398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/7468471848397064398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/02/la-ciofeca-di-rutelli.html' title='La ciofeca di Rutelli'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-9049716580920775233</id><published>2007-02-16T06:24:00.000-08:00</published><updated>2007-02-16T06:25:10.977-08:00</updated><title type='text'>I diari e l’inglese bollito</title><content type='html'>E’ dalla fine degli anni ‘60 che che a “Il Messaggero” hanno il numero di telefono di un solo storico: Denis Mach Smith. Qualche revisionista scopre che Vittorio Emanuele II aveva le vene varicose? La redazione cultura telefona all’inglese per un acconcio parere. Si ipotizza che nel ‘36 l’Italia avrebbe usato la bomba atomica (se l’avesse avuta) nella guerra d’Abissinia? Riecco che la redazione cultura interpella il nostro uomo che assicura come il regime avrebbe usato anche i laser, il raggio della morte e le bombe puzzolenti pur di mettere in piedi un Impero di carta stupidamente concorrente con quello di ferro della Corona britannica. Così, succede che Marcello Dell’Utri scopre l’ultima serie dei diari del Duce. Scatta la solita telefonata all’ormai anziano specialista delle furibonde litigate ottocentesche tra Cavour e Garibaldi. Ne esce fuori una verità variabile: i diari di Mussolini scoperti da Dell’Utri sono sicuramente falsi. Che se non sono falsi sono stati falsificati dallo stesso Benito. E che se non sono falsi e non sono falsificati, sono sicuramente noiosi perché evidentemente scritti dal Capo del Fascismo con l’idea di vendersi sul mercato editoriale americano a guerra persa ed a Palazzo Venezia perduto. Ora, la verità variabile ha sicuramente un pregio. Può essere che una delle sue varianti ci indovini. E che i diari siano stati falsificati dallo stesso Duce, che siano noiosi. Ma c’era bisogno di telefonare al Matusalemme degli storici di parte per sapere che se l’acqua viene posta sopra il fuoco si riscalda? Ed era proprio necessario consultare il fiero difensore della sacralità dell’Impero britannico per avere come risposta la frescaccia di un Mussolini che dal ‘35 al ‘39 scrive diari fasulli nella previsione che nel giro di dieci anni perderà guerra e fortuna e dovrà bussare a quattrini agli editori Usa?E poi dice che Mario Appelius aveva torto. Dio stramaledica l’inglese. Se è bollito!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-9049716580920775233?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/9049716580920775233/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=9049716580920775233' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/9049716580920775233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/9049716580920775233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/02/i-diari-e-linglese-bollito.html' title='I diari e l’inglese bollito'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-9015945896670047133</id><published>2007-02-14T13:01:00.000-08:00</published><updated>2007-02-14T13:02:27.962-08:00</updated><title type='text'>Prozac a D’Avanzo</title><content type='html'>A Giuseppe D’Avanzo sta sulle palle Niccolò Pollari. Non passa giorno che il giornalista de “La Repubblica” non trovi uno spunto qualsiasi per dare addosso all’ex capo del Sismi. Una volta è il caso Telecom, un’altra quello del segreto di stato su Abu Omar. E via di seguito. Con una continuità ed una determinazione tali da far seriamente pensare ad una vera e propria sindrome ossessiva da parte del baffuto pistarolo del giornale fondato da Eugenio Scalfari. Ora su questa sindrome è caduta come il cacio sui maccheroni la liberazione in Egitto dell’Imam che a Milano reclutava i fondamentalisti islamici da mandare a fare i terroristi in Iraq. E D’Avanzo ne ha subito approfittato per lanciare la sua solita litania contro Pollari sostenendo che, una volta libero, Abu Omar potrà tornare in Italia ed incastrare l’ex responsabile dei servizi segreti italiani. Confermando di essere stato rapito a Milano da Cia e Sismi messi insieme. E smentendo la diceria secondo cui il rapimento sarebbe stato falso, lui stesso un infiltrato della Cia nel mondo dei terroristi e l’invio sotto scorta in Egitto organizzato per impedire alla magistratura italiana di arrestarlo, smascherarlo e mettere in condizione i terroristi di fargli pagare caro il suo doppio gioco. Nell’ansia di non perdere l’occasione per sputtanare Pollari, D’Amico l’ha fatta fuori dal vaso. Perché è facile pronosticare che difficilmente Abu Omar rimetterà piede nel nostro Paese! Se venisse sarebbe arrestato dai magistrati milanesi desiderosi indifferentemente di dimostrare sia il rapimento ad opera di Cia e Sismi, sia il suo doppio gioco a favore degli Usa. Non ci vuole una grande scienza per immaginare che d’ora in avanti Abu Omar avrà solo una preoccupazione. Quella di negare di essere mai stato un infiltrato. E proclamare ai quattro venti di essere stato vittima del terrorismo di stato dell’America di Bush e dell’Italia dell’allora Silvio Berlusconi. Ma Abu Omar si gioca la pelle. Giuseppe D’Avanzo solo la sua ossessione. Il primo può essere aiutato col silenzio. Il secondo col Prozac.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-9015945896670047133?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/9015945896670047133/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=9015945896670047133' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/9015945896670047133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/9015945896670047133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/02/prozac-davanzo.html' title='Prozac a D’Avanzo'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-117145813915648937</id><published>2007-02-13T00:59:00.000-08:00</published><updated>2007-02-14T05:08:04.450-08:00</updated><title type='text'>Sveglie e campane</title><content type='html'>L'Arcigay ha annunciato che il 10 marzo terrà una grande manifestazione a Roma per lanciare la campagna in favore della modifica del disegno di legge sui “Dico” considerato “assolutamente insufficiente". Ci sarà una marcia per le vie della Capitale. Ci saranno i canti ed i balli tipici dei “Gay pride”. Ma, soprattutto, ci sarà la novità rappresentata dal fatto che ogni partecipante alla manifestazione porterà al collo una sveglia. Ed al momento opportuno farà scattare la suoneria per significare “sveglia, è l'ora dei diritti”. Ora, i soliti eterosessuali in preda ad ossessione omofobica ed antigay hanno già incominciato ad ironizzare su questa particolarità della manifestazione. Ed hanno proposto di aggiungere alle sveglie al collo anche gli anelli al naso. Ma la loro, diciamo la verità, non sembra una grande trovata. Che vuoi ironizzare quando per i partecipanti ai gay pride anelli, collanine e perline fanno parte degli accessori d'ordinanza di ogni buon manifestante sessualmente corretto? Più temibile, invece, appare l'idea dei gruppi più oltranzisti del mondo cattolico di reagire alla trovata degli omosessuali dichiarati seguendo l'esempio di Pier Capponi e della sua storica minaccia : “Voi suonerete le vostre sveglie, noi suoneremo le nostre campane!”. La faccenda è seria. Un po' perché a Roma le campane abbondano. E un po' perché tra i campanari in abito talare anche i gay, come le campane romane, sono in abbondanza. C'è il rischio, insomma, che molti suonino contemporaneamente sveglie e campane. E che la contrapposizione tra gay e cattolici serva soltanto a risvegliare lo spirito plebeo della fascia grigia del popolo romano. Quella di Giuseppe Gioacchino Belli e del “co sti canti e co sti soni, avete rotto li cojoni”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-117145813915648937?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/117145813915648937/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=117145813915648937' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/117145813915648937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/117145813915648937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2007/02/sveglie-e-campane.html' title='Sveglie e campane'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116497949371431864</id><published>2006-12-01T05:23:00.000-08:00</published><updated>2006-12-01T05:24:53.760-08:00</updated><title type='text'>L’avvio della nuova fase del centrodestra</title><content type='html'>Non saranno le millecinquecento bandiere dell’Udc ordinate dagli organizzatori della marcia del 2 dicembre a dimostrare la presenza dei militanti del partito di Pierferdinando Casini a piazza San Giovanni. Se qualcuno pensava che distribuendo le insegne dell’Udc ai militanti di An e di Forza Italia si sarebbe dimostrato che l’elettorato centrista sta dalla parte di Silvio Berlusconi, ha compiuto uno sbaglio. Anzi, una colossale sciocchezza. Perché non c’era bisogno di mezzucci e sotterfugi per rendere evidente che la stragrande maggioranza degli elettori dell’ex Presidente della Camera contesta la finanziaria liberticida e vessatoria del governo di Romano Prodi. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=260&amp;id_art=4978&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116497949371431864?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.blogger.com/img/gl.link.gif' title='L’avvio della nuova fase del centrodestra'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116497949371431864/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116497949371431864' title='20 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116497949371431864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116497949371431864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/12/lavvio-della-nuova-fase-del.html' title='L’avvio della nuova fase del centrodestra'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116489746294110060</id><published>2006-11-30T06:36:00.000-08:00</published><updated>2006-11-30T06:37:43.006-08:00</updated><title type='text'>Casini e la marcia di sabato</title><content type='html'>Nessuno dubita che la maggioranza degli elettori dell’Udc non si sentirà affatto estranea alla manifestazione di protesta contro la finanziaria del governo Prodi indetta a Roma per sabato prossimo da Silvio Berlusconi e dalla Casa delle Libertà. Molti dei votanti, dei simpatizzanti e dei militanti del partito di Pier Ferdinando Casini parteciperanno direttamente alla marcia. Ed anche quelli che rimarranno a casa si sentiranno spiritualmente vicini alle centinaia di migliaia di cittadini che raccoglieranno l’invito del Cavaliere, di Gianfranco Fini e di Umberto Bossi e sfileranno lungo le strade della Capitale. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=259&amp;id_art=4957&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116489746294110060?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116489746294110060/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116489746294110060' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116489746294110060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116489746294110060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/casini-e-la-marcia-di-sabato.html' title='Casini e la marcia di sabato'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116480623960838769</id><published>2006-11-29T05:16:00.000-08:00</published><updated>2006-11-29T05:17:19.633-08:00</updated><title type='text'>L’Ocse ed i tassator scortesi</title><content type='html'>Vincenzo Visco, in evidente crisi d’identità, comunica che nel 2008 il governo potrà prendere in considerazione l’ipotesi di tornare ad abbassare la pressione fiscale. Ma il ministro del Tesoro Tommaso Padoa Schioppa coglie l’occasione per tentare di strappare al suo vice-ministro la palma di “tassator scortese” dei contribuenti italiani (i due brillano per la malagrazia dei rispettivi comportamenti). E precisa che il governo non ridurrà le tasse né ora, né mai. O almeno fino a quando il risanamento finanziario non sarà compiuto. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=258&amp;id_art=4941&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116480623960838769?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116480623960838769/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116480623960838769' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116480623960838769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116480623960838769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/locse-ed-i-tassator-scortesi.html' title='L’Ocse ed i tassator scortesi'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116471646270334108</id><published>2006-11-28T04:20:00.000-08:00</published><updated>2006-11-28T04:21:02.706-08:00</updated><title type='text'>Guzzanti, Prodi e Marini</title><content type='html'>Ora di Paolo Guzzanti si può dire tutto ciò che si vuole. Che sapeva imitare alla perfezione Sandro Pertini. Che è stato colpito negli affetti più cari per via dei primi figli tanto famosi quanto “zecche”inguaribili. Che da quando scrive su “ Il Giornale” ha perso la capacità di sintesi che lo aveva distinto a "La Stampa" e lo spirito caustico e scanzonato che lo aveva reso noto a “La Repubblica”. E tende a scriversi addosso con fluviale incontinenza. Si può anche aggiungere che a distanza di tanti anni continua a manifestare i vizi degli uomini di sinistra passati a destra (l’arroganza intellettuale ed il senso di superiorità antropologica nei confronti sia degli abbandonati, sia dei sedotti). &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=257&amp;id_art=4923&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116471646270334108?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116471646270334108/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116471646270334108' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116471646270334108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116471646270334108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/guzzanti-prodi-e-marini.html' title='Guzzanti, Prodi e Marini'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116471637485265985</id><published>2006-11-28T04:18:00.000-08:00</published><updated>2006-11-28T04:19:34.853-08:00</updated><title type='text'>Il falso miracolo del Senato</title><content type='html'>Ma cosa diavolo è successo se nel giro di ventiquattro ore la maggioranza che sembrava sull’orlo della spaccatura, si ricompone e sembra destinata a governare per l’intera legislatura? E se l’opposizione che doveva dare la spallata decisiva all’avversario appare invece in preda ad una crisi di nervi e prossima al più completo e totale sfaldamento? La risposta è il “sì” del Senato al decreto fiscale. Il disastro temuto del centro sinistra non c’è stato. E la delusione per il fallimento dell’offensiva, ribalta ora le posizioni in campo. Mentre fino all’altroieri a chiudersi in difesa era il centro sinistra terrorizzato dalla possibilità di entrare in crisi, adesso è il centro destra a serrare la guardia e a puntare con scarse speranze a rimanere in piedi fino alla naturale scadenza della legislatura. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=255&amp;id_art=4882&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116471637485265985?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116471637485265985/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116471637485265985' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116471637485265985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116471637485265985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/il-falso-miracolo-del-senato.html' title='Il falso miracolo del Senato'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116471629913121678</id><published>2006-11-28T04:17:00.000-08:00</published><updated>2006-11-28T04:18:19.133-08:00</updated><title type='text'>Se Prodi si crede De Gaulle</title><content type='html'>Non si può fare una politica estera francese se non si è francesi. Invece Romano Prodi, che è di Bologna ed è tragicamente presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, pretende in Medio Oriente di fare il francese senza essere né De Gaulle, né Chirac. Nei confronti del Libano e della Siria la Francia ha sempre preteso di mantenere quel ruolo di tutore europeo che fa parte del suo Dna sciovinista dai tempi delle crociate. Un tempo questo ruolo era giustificato dalla necessità di bilanciare nel teatro del Medio Oriente il peso del colonialismo inglese. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=254&amp;id_art=4864&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116471629913121678?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116471629913121678/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116471629913121678' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116471629913121678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116471629913121678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/se-prodi-si-crede-de-gaulle.html' title='Se Prodi si crede De Gaulle'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116437343230191951</id><published>2006-11-24T05:01:00.000-08:00</published><updated>2006-11-24T05:03:52.326-08:00</updated><title type='text'>Il prezzo di Prodi e di D’Alema</title><content type='html'>Fanno bene Romano Prodi e Massimo D’Alema a essere allarmati per quanto avviene in Libano. E fanno anche meglio a essere preoccupati per i soldati italiani dell’Unifil inviati a fare le belle statuine nel Sud del paese controllato dagli Hezbollah. E’ opportuno, infatti, che presidente del Consiglio e ministro degli Esteri facciano tutti gli scongiuri di rito, accendano ceri a Sant’Antonio e facciano il voto di non andare più in bicicletta e in barca a vela. Perché se mai dovesse succedere un qualsiasi accidente ai nostri militari, non ci sarà dubbio alcuno su chi dovrà essere considerato responsabile. Saliranno automaticamente sul banco degli imputati. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=253&amp;id_art=4847&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116437343230191951?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116437343230191951/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116437343230191951' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116437343230191951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116437343230191951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/il-prezzo-di-prodi-e-di-dalema.html' title='Il prezzo di Prodi e di D’Alema'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116420373357574041</id><published>2006-11-22T05:54:00.000-08:00</published><updated>2006-11-22T05:55:33.576-08:00</updated><title type='text'>Il tormentone della leadership del centro destra</title><content type='html'>Questa storia della ricandidatura o meno di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi sta diventando un tormentone non solo inutile e senza alcun senso, ma fuorviante e pericoloso. Non considero affatto importante sapere se il leader di Forza Italia abbia annunciato, come sostiene “Libero”, la sua intenzione di non ricandidarsi più alla guida del governo. O se, invece, come ha precisato lo stesso Berlusconi, l’autoesclusione del Cavaliere riguardi esclusivamente l’ipotesi di un governo di larghe intese destinato a sostituire quello di Romano Prodi e di portare alle elezioni dopo aver favorito il cambiamento della legge elettorale. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=252&amp;id_art=4830&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116420373357574041?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116420373357574041/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116420373357574041' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116420373357574041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116420373357574041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/il-tormentone-della-leadership-del.html' title='Il tormentone della leadership del centro destra'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116411926201216624</id><published>2006-11-21T06:26:00.000-08:00</published><updated>2006-11-21T06:27:42.013-08:00</updated><title type='text'>I fantasmi di Marco ed Emma non battono colpi</title><content type='html'>Basta il buffetto sulla guancia dato da Romano Prodi ad Oliviero Diliberto? Basta a far recuperare al governo una immagine credibile agli occhi della comunità internazionale dopo le aberrazioni filo-terroristiche delle manifestazioni anti-israeliane di sabato scorso? E bastano le critiche ai dirigenti dei Comunisti Italiani da parte dei leader dei partiti della sinistra non radicale a cancellare la sensazione dell’opinione pubblica italiana di una deriva estremistica dell’intero centro sinistra? Il Presidente del Consiglio può anche sentirsi soddisfatto di aver dato una scappellotto paterno al discolo Diliberto salvando però la compattezza e la completezza della maggioranza. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=251&amp;id_art=4813&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero] &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116411926201216624?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116411926201216624/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116411926201216624' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116411926201216624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116411926201216624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/i-fantasmi-di-marco-ed-emma-non.html' title='I fantasmi di Marco ed Emma non battono colpi'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116411918961128622</id><published>2006-11-21T06:25:00.000-08:00</published><updated>2006-11-21T06:26:29.613-08:00</updated><title type='text'>I radicali e le marce contro Israele</title><content type='html'>Marco Pannella ha risposto con un doppio “no” alla richiesta di partecipare alle manifestazioni in favore della Palestina in programma per oggi. Non sfilerà a Milano, a fianco di Flavio Lotti, coordinatore della “Tavola della pace”, l’organizzazione che ha promosso la marcia a cui hanno aderito i gruppi più moderati e meno estremisti del centro sinistra. Ed, a maggiore ragione, non sfilerà a Roma, dove marcia la sinistra antagonista e radicale, quella dei centri sociali e dei Comunisti Italiani di Oliviero Diliberto e Marco Rizzo. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=249&amp;id_art=4775&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116411918961128622?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116411918961128622/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116411918961128622' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116411918961128622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116411918961128622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/i-radicali-e-le-marce-contro-israele.html' title='I radicali e le marce contro Israele'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116376484347919401</id><published>2006-11-17T04:00:00.000-08:00</published><updated>2006-11-17T04:00:43.516-08:00</updated><title type='text'>La debolezza che protegge il governo</title><content type='html'>La notizia è che la Finanziaria verrà approvata non perché il centro sinistra abbia ritrovato la propria compattezza e il governo un guizzo di forza e autorevolezza. La Finanziaria passa e il governo evita la crisi solo perché non c’è nulla che possa riempire il vuoto che verrebbe provocato dalla scomparsa della coalizione guidata da Romano Prodi. Non si può andare alle elezioni anticipate perché non le vuole nessuno. Non la sinistra per paura di venire travolta dalla disillusione dei propri elettori. Non il centro destra diviso dalla questione della leadership su una prospettiva del genere. Non i parlamentari che pensano alla pensione. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=248&amp;id_art=4759&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116376484347919401?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116376484347919401/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116376484347919401' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116376484347919401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116376484347919401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/la-debolezza-che-protegge-il-governo.html' title='La debolezza che protegge il governo'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116368852212246289</id><published>2006-11-16T06:47:00.000-08:00</published><updated>2006-11-16T06:48:42.146-08:00</updated><title type='text'>Lo scavalco irresponsabile della sinistra</title><content type='html'>Il gioco è quello dello scavalco a sinistra sulla politica estera. Massimo D’Alema è andato a suo tempo a Beirut a passeggiare nel quartiere sciita sottobraccio con il rappresentante di Hezbollah? In più prende a schiaffi gli israeliani ed avvia la trasformazione della missione militare in Afghanistan in una missione umanitaria e culturale? L’ultra sinistra presente nel governo italiano non può rimanere interte di fronte all’evidente tentativo di scavalcamento del responsabile della Farnesina. Così Franco Giordano, segretario di Rifondazione Comunista, chiede apertamente il ritiro dei soldati da Kabul ed il loro invio in Libano, a minacciare le truppe dello stato ebraico attestate lungo il confine libanese. Ed i Comunisti Italiani fanno di più. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=247&amp;id_art=4744&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116368852212246289?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116368852212246289/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116368852212246289' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116368852212246289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116368852212246289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/lo-scavalco-irresponsabile-della.html' title='Lo scavalco irresponsabile della sinistra'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116360394922862364</id><published>2006-11-15T07:18:00.000-08:00</published><updated>2006-11-15T07:20:09.663-08:00</updated><title type='text'>L’autogol del presidente del Consiglio</title><content type='html'>E’ un perfetto autogol il -26 di Romano Prodi. Perché impone una considerazione banale che sembra sfuggire completamente al presidente del Consiglio. Se di quei 26 miliardi di euro di penalizzazione, 20 dipendono dalla necessità di rientrare nei parametri europei e sei sono il frutto di deficit di aziende pubbliche come Ferrovie, Autostrade e di “buchi” per le opere pubbliche mai fatte, la manovra avrebbe dovuto essere fin troppo semplice. Una parte dedicata al risanamento dei conti pubblici, una alla soluzione delle cause strutturali che provocano il deficit perenne di questi conti. Ma la manovra non prevede queste due parti. La Finanziaria torchia gli italiani per 40 miliardi. Ma non spende neppure una parola per dire come il governo intenda risolvere il problema delle Ferrovie, quello dell’Anas e via di seguito. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=246&amp;id_art=4727&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116360394922862364?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116360394922862364/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116360394922862364' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116360394922862364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116360394922862364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/lautogol-del-presidente-del-consiglio.html' title='L’autogol del presidente del Consiglio'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116350986509257056</id><published>2006-11-14T05:10:00.000-08:00</published><updated>2006-11-14T05:11:05.146-08:00</updated><title type='text'>La maglia nera di Prodi</title><content type='html'>Silvio Berlusconi ha dato a suo tempo del “coglione” a chi non lo ha votato. Romano Prodi, per non essere da meno, ha fatto di più. Ed ha definito “ammattito” l’intero Paese e “pazzi” tutti gli italiani che hanno la colpa di criticare la finanziaria e non comprendono i sacrifici di oggi. Sulla testa di Berlusconi sono piovute critiche di ogni genere per l’uso di un epiteto considerato volgare e impolitico. Ed a lanciare le critiche non sono stati solo gli avversari ma anche qualche alleato perbenista. Contro Prodi, invece, si è espressa solo l’opposizione. Che, facendo il proprio mestiere nella maniera più scontata e prevedibile, ha rovesciato l’accusa sul Premier sostenendo che l’unico a essere realmente ammattito è proprio Prodi. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=245&amp;id_art=4711&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116350986509257056?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116350986509257056/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116350986509257056' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116350986509257056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116350986509257056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/la-maglia-nera-di-prodi.html' title='La maglia nera di Prodi'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116342981480294446</id><published>2006-11-13T06:56:00.000-08:00</published><updated>2006-11-13T06:56:54.826-08:00</updated><title type='text'>Sull’amnistia il Csm ha ragione</title><content type='html'>Capisco le necessità della polemica politica. E comprendo che in un momento di difficoltà come quello dell’iter parlamentare della Finanziaria più odiata della storia della Repubblica, l’opposizione voglia cogliere ogni palla al balzo per mettere in difficoltà la maggioranza. Ma sulla questione dell’amnistia, sollevata dal Consiglio Superiore della Magistratura, bisognerebbe avere un soprassalto di freddezza e serietà. E, senza minimamente rinunciare a contestare l’operato del centro sinistra al governo, prendere una posizione a favore del provvedimento di clemenza. Non per buonismo o, peggio, per una conversione tardiva al permissivismo. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=243&amp;id_art=4673&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116342981480294446?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116342981480294446/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116342981480294446' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116342981480294446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116342981480294446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/sullamnistia-il-csm-ha-ragione.html' title='Sull’amnistia il Csm ha ragione'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116316932881399016</id><published>2006-11-10T06:34:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T06:35:28.836-08:00</updated><title type='text'>Risposta alla denuncia di Marco Pannella</title><content type='html'>Pubblico a fianco la lettera che Marco Pannella ha scritto nella serata di mercoledì 8 ottobre e che ha inviato a tutti gli iscritti e i simpatizzanti radicali per informarli dell’imminente rottura da parte dei dirigenti dello Sdi della Rosa del Pugno. Con conseguente immediato scioglimento non solo del partito con il simbolo della Rosa, ma anche del gruppo parlamentare. L’allarme di Pannella nasce da un articolo del “Secolo d’Italia” in cui si preannuncia che l’operazione di smantellamento della Rosa nel Pugno è partita. Che a guidarla è il presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, da sempre ostile al connubio tra socialisti boselliani e radicali. Che passa attraverso la sostituzione di Enrico Boselli dalla segreteria dello Sdi con il presidente della Regione Toscana Riccardo Nencini. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=242&amp;id_art=4658&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116316932881399016?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116316932881399016/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116316932881399016' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116316932881399016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116316932881399016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/risposta-alla-denuncia-di-marco.html' title='Risposta alla denuncia di Marco Pannella'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116308835233554493</id><published>2006-11-09T08:04:00.000-08:00</published><updated>2006-11-09T08:06:43.766-08:00</updated><title type='text'>Prodi e la scissione diessina</title><content type='html'>Una gaffe? Niente affatto. Il secco “no” di Romano Prodi all’ingresso del futuro Partito Democratico nel Pse e la successiva smentita di Palazzo Chigi, non costituiscono affatto un errore di comunicazione, un equivoco, una scivolata verbale o una “voce dal sen fuggita” a cui non prestare alcuna importanza. Prodi non è un novellino. E neppure un istintivo alla Silvio Berlusconi. Quando il “professore” sibila una qualsiasi affermazione, vuol dire che la stessa affermazione è stata pesata, misurata e valutata attentamente: se dunque il leader dell’Unione, nei panni di capo indiscusso del nascituro Partito Democratico, ha sostenuto che questo partito non entrerà mai a far parte del Partito Socialista Europeo, vuol dire che voleva dire proprio ciò che ha detto. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=241&amp;id_art=4639&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116308835233554493?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116308835233554493/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116308835233554493' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116308835233554493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116308835233554493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/prodi-e-la-scissione-diessina.html' title='Prodi e la scissione diessina'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116299677762484819</id><published>2006-11-08T06:38:00.000-08:00</published><updated>2006-11-08T06:40:31.003-08:00</updated><title type='text'>La minaccia dell’asse Prodi-Bertinotti</title><content type='html'>L’asse tra Romano Prodi e la sinistra radicale sarà anche fortissimo, come ha scritto Dario Di Vico, sul Corriere della Sera. Ma la coalizione di centro sinistra fa acqua da tutte le parti. E per il presidente del Consiglio sempre più sostenuto dalle “guardie del corpo” di Rifondazione Comunista, l’unico modo per non vedere affondare il governo è la minaccia di andare alle elezioni anticipate mandando allo sbaraglio Ds e Margherita. Questa minaccia è resa terribilmente concreta dal risultato del voto in Molise. Che non è solo un brodino ricostituente per un centro destra in crisi di risultati elettorali favorevoli da cinque anni a questa parte.  &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=240&amp;id_art=4623&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116299677762484819?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116299677762484819/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116299677762484819' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116299677762484819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116299677762484819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/la-minaccia-dellasse-prodi-bertinotti.html' title='La minaccia dell’asse Prodi-Bertinotti'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116291058687952844</id><published>2006-11-07T06:42:00.000-08:00</published><updated>2006-11-07T06:43:06.880-08:00</updated><title type='text'>Il dopo-Romano e la riforma elettorale</title><content type='html'>Fino a quando gli italiani pazienteranno di fronte allo spettacolo della propria classe politica che continua a riempirsi la bocca della necessità di riforme istituzionali? Se è vero che a tutto c’è un limite, bisogna rilevare che su questa faccenda delle riforme il limite è stato abbondantemente superato. E se la gente non prende a calci nel sedere chi insiste con diabolica insistenza a rilanciare la questione della costituente o della via parlamentare alla grande riforma, è solo perché il nostro è un popolo di miti incassatori. E’ dagli anni Settanta che il problema domina la scena politica italiana. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=239&amp;id_art=4605&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116291058687952844?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116291058687952844/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116291058687952844' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116291058687952844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116291058687952844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/il-dopo-romano-e-la-riforma-elettorale.html' title='Il dopo-Romano e la riforma elettorale'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116282419692227767</id><published>2006-11-06T06:42:00.000-08:00</published><updated>2006-11-06T06:43:16.946-08:00</updated><title type='text'>Romano Prodi ha diviso anche i radicali</title><content type='html'>Non c’è male per uno che, come Romano Prodi, alla vigilia delle elezioni aveva solennemente annunciato di voler unire e non dividere gli italiani. Grazie alla sua azione di governo abbiamo i sindacati divisi tra di loro, la Confindustria lacerata tra vertice ristretto e base allargata, la Margherita separata in due partiti distinte, i Ds sull’orlo della scissione, Rifondazione con il quaranta per cento del partito pronto al passo estremo, i Comunisti Italiani in preda a lite intestina. Il “professore” si riconsola pensando a Pierferdinando Casini che contesta Silvio Berlusconi e a Marco Follini che ha rotto con il suo partito d’origine ed ha creato una ristretta “terra di mezzo”. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=237&amp;id_art=4573&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116282419692227767?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116282419692227767/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116282419692227767' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116282419692227767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116282419692227767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/romano-prodi-ha-diviso-anche-i.html' title='Romano Prodi ha diviso anche i radicali'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116256876637089931</id><published>2006-11-03T07:45:00.000-08:00</published><updated>2006-11-03T07:46:06.410-08:00</updated><title type='text'>Le reni della camorra stanno a sinistra</title><content type='html'>Porta jella! Qualcuno lo spieghi al nostro Presidente del Consiglio. Proclamare di voler spezzare le reni a qualcuno equivale a gridare “vincere e vinceremo”. Porta male. E garantisce la sconfitta sicura. Per cui è bene fare i debiti scongiuri di fronte all’annuncio di Romano Prodi a Napoli di voler “spezzare le reni” alla criminalità più o meno organizzata. La camorra non è la Grecia. Che pure si rivelò molto più tosta del previsto. E’ un osso molto più duro. Non si lascia intimidire dalle minacce. Anche perché sa fin troppo bene che l’attuale governo di centro sinistra è un cane che non sa e non può mordere. Per la semplice ragione che se imparasse e volesse farlo, dovrebbe mordere una parte vitale di se stesso. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=236&amp;id_art=4557&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116256876637089931?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116256876637089931/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116256876637089931' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116256876637089931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116256876637089931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/le-reni-della-camorra-stanno-sinistra.html' title='Le reni della camorra stanno a sinistra'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116247174642158148</id><published>2006-11-02T04:48:00.000-08:00</published><updated>2006-11-02T04:49:06.443-08:00</updated><title type='text'>Napoli come fallimento della società chiusa</title><content type='html'>A stare all’allarme dei media ora l’antico detto “ vedi Napoli e poi muori” va riscritto ed adattato ai tempi : “se vai a Napoli, poi muori”. Le notizie di cronaca degli ultimi giorni alimentano la convinzione che è arrivato il momento di proclamare “l’emergenza-criminalità” in Campania . Con tanto di invio di militari ed annessi e scontato dibattito tra le forze politiche sulla necessità o meno di una misura del genere. Ma, senza per nulla sottovalutare quanto avviene all’ombra del Vesuvio, bisogna però rilevare che l’emergenza in questione è molto poco emergente. E’, al contrario, la conferma di uno stato di fatto che va avanti da lunghissimi anni. E che non riguarda solo Napoli e la Campania ma tocca gran parte delle regioni meridionali, in particolare Puglia e Calabria. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=235&amp;id_art=4539&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116247174642158148?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116247174642158148/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116247174642158148' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116247174642158148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116247174642158148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/11/napoli-come-fallimento-della-societ.html' title='Napoli come fallimento della società chiusa'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116230859305828184</id><published>2006-10-31T07:29:00.000-08:00</published><updated>2006-10-31T07:29:53.146-08:00</updated><title type='text'>Il panettone e l’uovo di Prodi</title><content type='html'>Il centro destra è stato bruciato sul tempo. Ha programmato la sua manifestazione di piazza contro la finanziaria per il 2 dicembre. Dopo la conclusione, sicuramente favorevole, dell’iter parlamentare della manovra alla Camera e alla vigilia dell’inizio del percorso, altrettanto sicuramente accidentato, del provvedimento al Senato. Ma nel frattempo, domenica scorsa, in piazza contro la finanziaria è sceso a Mestre il sindaco di Venezia Massimo Cacciari. E mentre il filosofo-amministratore arringava la folla di commercianti, professionisti, operai e imprenditori che sacramentava contro le ottuse misure fiscali di Romano Prodi e Vincenzo Visco, il suo collega di Bologna Sergio Cofferati rilasciava una intervista a La Stampa per ribadire le ragioni della proteste contro la finanziaria delle tasse. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=234&amp;id_art=4521&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero] &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116230859305828184?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116230859305828184/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116230859305828184' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116230859305828184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116230859305828184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/il-panettone-e-luovo-di-prodi.html' title='Il panettone e l’uovo di Prodi'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116221998669223802</id><published>2006-10-30T06:51:00.000-08:00</published><updated>2006-10-30T06:53:06.813-08:00</updated><title type='text'>Il complotto ai margini del complotto</title><content type='html'>C’è qualcosa di comico in questo presunto complotto ai danni di Romano Prodi e della moglie compiuto da più di cento funzionari dell’Agenzia delle Entrate, della Guardia di Finanza e di qualche altro organismo pubblico preposto al controllo delle attività degli italiani. Il primo elemento di comicità è rappresentato dai nomi degli spiati. Accanto a quelli del Presidente del Consiglio e della consorte figurano personaggi dello sport, dello spettacolo e di ogni altra professione. Compresi i politici dello schieramento avverso a quello del centro sinistra. A partire da Silvio Berlusconi ai figli dello stesso Cavaliere. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=232&amp;id_art=4485&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116221998669223802?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116221998669223802/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116221998669223802' title='39 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116221998669223802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116221998669223802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/il-complotto-ai-margini-del-complotto.html' title='Il complotto ai margini del complotto'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>39</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116195761905314962</id><published>2006-10-27T06:59:00.000-07:00</published><updated>2006-10-27T07:00:19.076-07:00</updated><title type='text'>Il tecnico che non conosce le regole del gioco</title><content type='html'>Servono ancora i tecnici “riserve della Repubblica”? Romano Prodi ed i suoi più stretti collaboratori sostengono che il loro tempo è finito. Preoccupato di cadere sulla Finanziaria e di venire sostituito a Palazzo Chigi proprio da un tecnico “riserva della Repubblica” (Mario Monti o Mario Draghi), il leader dell’Unione si preoccupa di fare terra bruciata a chi avesse la ventura di provare a prendere il suo posto alla guida del governo. L’intento di Prodi è criticabile, ma l’obiettivo di fare piazza pulita dei “super partes” carichi di competenze particolari a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà e di emergenza del Paese è assolutamente sacrosanto. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=231&amp;id_art=4467&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116195761905314962?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.blogger.com/img/gl.link.gif' title='Il tecnico che non conosce le regole del gioco'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116195761905314962/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116195761905314962' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116195761905314962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116195761905314962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/il-tecnico-che-non-conosce-le-regole.html' title='Il tecnico che non conosce le regole del gioco'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116186711503935491</id><published>2006-10-26T05:50:00.000-07:00</published><updated>2006-10-26T05:51:55.066-07:00</updated><title type='text'>Se la missione è di bastonare gli italiani</title><content type='html'>Il centro sinistra al governo è in cerca di una grande missione. Come quella del ’96 rappresentata dall’ingresso dell’Italia nell’euro. Giustamente i dirigenti dell’Unione considerano che senza indicare all’opinione pubblica italiana una grande meta da raggiungere, l’esecutivo di Romano Prodi sarà costretto a vivacchiare. E, presto o tardi, perderà il favore popolare che, sia pure a fatica e per esclusivo merito degli avversari, era riuscito a conquistare alle ultime elezioni. Ma, cerca e ricerca, la grande missione non si trova. Massimo D’Alema ci ha provato con la spedizione militare in Libano. La fabbrica del consenso di cui il ministro degli Esteri e l’intero esecutivo dispone, si è impegnata allo spasimo per trasformare la partecipazione alla forza cuscinetto dell’Onu in una impresa dalle dimensioni omeriche degna di essere tramandata ai posteri. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=230&amp;id_art=4452&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116186711503935491?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116186711503935491/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116186711503935491' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116186711503935491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116186711503935491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/se-la-missione-di-bastonare-gli.html' title='Se la missione è di bastonare gli italiani'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116178410114237484</id><published>2006-10-25T06:46:00.000-07:00</published><updated>2006-10-25T06:48:21.180-07:00</updated><title type='text'>L’Ungheria ed i comunisti inguaribili</title><content type='html'>I degni eredi degli acclamatori dei carri armati sovietici a Budapest nel ’56 protestano oggi contro le presunte strumentalizzazioni neofasciste dei fatti d’Ungheria. Secondo questi nipoti dei massacratori degli insorti ungheresi, chi protesta oggi in Ungheria contro il governo dei post-comunisti bugiardi è un fascista. E come tale non va ascoltato ma solo condannato. E chi usa l’anniversario della rivolta antisovietica magiara per rimproverare quanti all’epoca si schierarono dalla parte del regime comunista contro i presunti “controrivoluzionari” è anch’egli un neofascista. E come tale non ha alcun diritto alla parola. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=229&amp;id_art=4435&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116178410114237484?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116178410114237484/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116178410114237484' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116178410114237484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116178410114237484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/lungheria-ed-i-comunisti-inguaribili.html' title='L’Ungheria ed i comunisti inguaribili'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116169802889509024</id><published>2006-10-24T06:52:00.000-07:00</published><updated>2006-10-24T06:53:48.920-07:00</updated><title type='text'>Prodi ed i masochisti del centro sinistra</title><content type='html'>Molti si chiedono perché mai Romano Prodi vada avanti come un treno lungo la strada di una finanziaria che è riuscita a compiere il miracolo di scontentare contemporaneamente tutti gli italiani senza distinzioni di censo e posizione politica. Il Presidente del Consiglio sostiene che la scontentezza generale è la dimostrazione dell’efficacia della manovra economica del governo. Ma la sua spiegazione potrebbe essere accolta se la finanziaria contenesse riforme strutturali serie. Sulla sanità, sulle pensioni, sulle sovrabbondanze dello stato assistenziale. Invece nulla di tutto questo. Solo tasse, gabelle, imposizioni. Per redistribuire il reddito, secondo la più tradizionale logica classista. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=228&amp;id_art=4418&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116169802889509024?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116169802889509024/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116169802889509024' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116169802889509024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116169802889509024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/prodi-ed-i-masochisti-del-centro.html' title='Prodi ed i masochisti del centro sinistra'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116161397747167022</id><published>2006-10-23T07:31:00.000-07:00</published><updated>2006-10-23T07:32:57.493-07:00</updated><title type='text'>I fatti al posto dei complotti</title><content type='html'>Il complotto non c’è. In compenso ci sono i fatti. E questi fatti indicano senza alcuna possibilità di equivoco che il governo di Romano Prodi è in gravissime difficoltà. Che può cadere da un momento all’altro per un motivo qualsiasi al Senato (ma anche alla Camera). E che la sua crisi non è destinata affatto a sfociare nelle elezioni anticipate, ma in un governo tecnico o istituzionale con il compito di tentare di cambiare la legge elettorale e gestire la successiva consultazione elettorale. Questi fatti non nascono da malevolenza pregiudiziale nei confronti del presidente del Consiglio. Ma da un’analisi realistica e non illusoria del quadro politico nato dalle passate elezioni. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=226&amp;id_art=4375&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116161397747167022?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116161397747167022/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116161397747167022' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116161397747167022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116161397747167022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/i-fatti-al-posto-dei-complotti.html' title='I fatti al posto dei complotti'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116135042309351326</id><published>2006-10-20T06:19:00.000-07:00</published><updated>2006-10-20T06:20:23.146-07:00</updated><title type='text'>Napolitano tutore di Prodi</title><content type='html'>Abbiamo avuto un Presidente della Repubblica picconatore. Poi uno esternatore. Successivamente un predicatore. Inoltre uno “moral” correttore. Ed ora abbiamo finalmente il Capo di Stato tutore. Giorgio Napolitano, espresso dalla stessa maggioranza che ha dato vita all’attuale governo, si è scelto il ruolo di supremo tutore del centro sinistra. E come tale ha deciso di comportarsi prendendo per mano nei momenti difficili l’umbratile e un po’ isterico presidente del Consiglio Romano Prodi, e indirizzandolo lungo le strade della prudenza e della ragionevolezza. Nessuno si può e si deve lamentare di questa circostanza. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=225&amp;id_art=4357&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116135042309351326?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116135042309351326/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116135042309351326' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116135042309351326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116135042309351326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/napolitano-tutore-di-prodi.html' title='Napolitano tutore di Prodi'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116126469614411933</id><published>2006-10-19T06:30:00.000-07:00</published><updated>2006-10-19T06:31:36.146-07:00</updated><title type='text'>Il re nudo del Colle Capitolino</title><content type='html'>Stupisce lo stupore di Walter Veltroni per le critiche all’amministrazione capitolina immediatamente lanciate dai rappresentanti del centro destra subito dopo le prime notizie sul tragico disastro nel metrò. Nessuno dubita che una parte di queste critiche siano state motivate da pura e semplice strumentalità politica. Ma da quando in qua ci si stupisce di un fenomeno che è ormai così ricorrente, non solo a livello italiano ma addirittura a livello planetario, da apparire scontato e fastidiosamente ripetitivo? La strumentalità delle polemiche che seguono gli incidenti, i disastri, le tragedie di ogni genere fanno ormai parte del gioco. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=224&amp;id_art=4338&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116126469614411933?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116126469614411933/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116126469614411933' title='16 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116126469614411933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116126469614411933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/il-re-nudo-del-colle-capitolino_19.html' title='Il re nudo del Colle Capitolino'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116126441510771288</id><published>2006-10-19T06:26:00.000-07:00</published><updated>2006-10-19T06:26:55.133-07:00</updated><title type='text'>Alle radici della crisi di Alitalia</title><content type='html'>Al tempo in cui il governo dell’epoca decise di legare il destino dell’Alitalia al superpotenziamento di Malpensa e al ridimensionamento di Fiumicino, “L’opinione delle libertà” fu l’unico organo di stampa italiano che condusse una dura e decisa battaglia contro quella scelta. La ragione non era di natura campanilistica. Che Milano e l’intero settentrione avessero bisogno di uno scalo aereo più sicuro e di maggiore respiro di Linate era fuori di dubbio. Le critiche del nostro giornale erano di tutt’altro genere. La prima di natura politica. Il governo dell’epoca, guidato da Romano Prodi, decise di puntare su Malpensa a scapito di Fiumicino solo per un preciso motivo politico. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=223&amp;id_art=4320&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116126441510771288?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116126441510771288/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116126441510771288' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116126441510771288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116126441510771288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/alle-radici-della-crisi-di-alitalia.html' title='Alle radici della crisi di Alitalia'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116109071340772544</id><published>2006-10-17T06:10:00.000-07:00</published><updated>2006-10-17T06:11:53.410-07:00</updated><title type='text'>L’iracheno del Partito Democratico</title><content type='html'>L’Italia, a differenza di quanto sostiene Arturo Parisi, non ha alcuna possibilità di finire come l’Iraq. Cioè divisa tra gli sciiti ed i sunniti nostrani, ognuno padrone delle proprie banche, dei propri sindacati, delle proprie tv. E non può finirci per la semplice ragione che nel nostro Paese il processo di irachenizzazione si è già realizzato da tempo. Come spesso accade non abbiamo bisogno di imitare i modelli negativi stranieri. Siamo noi, semmai, che li inventiamo, sperimentiamo ed esportiamo. Salvo, poi, ipocritamente scoprire che stiamo imitando vizi stranieri di cui abbiamo la paternità. Parisi, dunque, sbaglia quando teme un futuro iracheno che di fatto rappresenta il nostro passato. Non è da oggi che i partiti hanno i loro sindacati e le loro televisioni. La novità è che adesso hanno anche le loro banche (o, forse, che le banche hanno i loro partiti). &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=222&amp;id_art=4304&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116109071340772544?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116109071340772544/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116109071340772544' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116109071340772544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116109071340772544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/liracheno-del-partito-democratico.html' title='L’iracheno del Partito Democratico'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116109061479866113</id><published>2006-10-17T06:08:00.000-07:00</published><updated>2006-10-17T06:10:15.100-07:00</updated><title type='text'>Il paradosso del conflitto d’interesse</title><content type='html'>Sul serio il centro sinistra vuole togliere una rete a Rai e Mediaset relegandole sul digitale e distribuendo le frequenze ai “soli noti” della finanza amica? L’unanimità con cui il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge del Ministro Paolo Gentiloni lascerebbe pensare che l’obbiettivo della coalizione di governo sia proprio quello di ridisegnare un sistema televisivo non più bipolare ma, almeno, tripolare o quadripolare. Cioè due reti alla Rai, due a Mediaset, due a “La 7” ed al suo futuro nuovo propietario (Rcs o De Benedetti) e due al soggetto che non riuscendo a subentare a Marco Tronchetti Provera cercherà di acquisire le frequenze analogiche tolte al “ Cavallo” ed al “ Biscione”. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=220&amp;id_art=4256&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116109061479866113?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116109061479866113/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116109061479866113' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116109061479866113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116109061479866113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/il-paradosso-del-conflitto-dinteresse.html' title='Il paradosso del conflitto d’interesse'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116075217470099196</id><published>2006-10-13T08:08:00.000-07:00</published><updated>2006-10-13T08:10:28.653-07:00</updated><title type='text'>Amato e l’Islam moderato senza rappresentanza</title><content type='html'>Ha perfettamente ragione Giuliano Amato quando afferma che l’Islam moderato non solo esiste ma è addirittura largamente presente tra di noi. Questo Islam è formato dalle centinaia di migliaia di uomini e donne di religione musulmana che sono immigrate nel nostro paese, che non hanno ancora la cittadinanza italiana ma aspirano ad averla, che rispettano ed intendono continuare a rispettare le nostre leggi senza pretendere di imporre quelle estranee ed incompatibili con lo stato di diritto. E che, soprattutto, pur difendendo e volendo mantenere la loro identità religiosa ed etnica, non vogliono offendere, contestare e cancellare l’identità della nazione che li ha accolti. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=219&amp;id_art=4235&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero] &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116075217470099196?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116075217470099196/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116075217470099196' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116075217470099196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116075217470099196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/amato-e-lislam-moderato-senza.html' title='Amato e l’Islam moderato senza rappresentanza'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116066369558653451</id><published>2006-10-12T07:29:00.000-07:00</published><updated>2006-10-12T07:36:00.593-07:00</updated><title type='text'>L’azzardo di Casini e di Follini</title><content type='html'>Il vero limite dell’operazione di sganciamento avviata da Pier Ferdinando Casini nei confronti della Casa delle Libertà è rappresentato dalla legge elettorale. Il leader dell’Udc può anche rompere i ponti con il centro destra prendendo a pretesto la necessità di tagliare le ali del panorama politico e rompere i ponti con la Lega. Ma qualunque manovra faccia per uscire dalla gabbia del bipolarismo che lo lega allo schieramento guidato da Silvio Berlusconi, è destinato a scontrarsi sempre e comunque con il sistema elettorale in cui il premio di maggioranza rende quasi inevitabile la formazione di due schieramenti antagonisti e alternativi. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=218&amp;id_art=4218&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116066369558653451?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116066369558653451/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116066369558653451' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116066369558653451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116066369558653451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/lazzardo-di-casini-e-di-follini.html' title='L’azzardo di Casini e di Follini'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116057346632637700</id><published>2006-10-11T06:30:00.000-07:00</published><updated>2006-10-11T06:31:06.330-07:00</updated><title type='text'>Dal tavolo al governo della buona volontà</title><content type='html'>Il tavolo dei volenterosi inventato da Daniele Capezzone è la spia del malessere e delle difficoltà che affliggono la maggioranza di centro sinistra. Se nell’area governativa spirassero solo i venti della compattezza e dell’entusiasmo non ci sarebbe bisogno di nessun tavolo aperto a gente dell’opposizione animata dalla buona volontà di aggiustare i guasti provocati da Romano Prodi. E se la finanziaria non fosse quel pastrocchio inverecondo di misure vendicative nei confronti di un ceto medio in cui rientra gran parte dell’elettorato dello stesso centro sinistra, nessuno si sognerebbe di modificarla con accordi bipartisan sulle misure più odiose e controverse.&lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=217&amp;id_art=4200&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116057346632637700?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116057346632637700/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116057346632637700' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116057346632637700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116057346632637700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/dal-tavolo-al-governo-della-buona_11.html' title='Dal tavolo al governo della buona volontà'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116048743543212723</id><published>2006-10-10T06:36:00.000-07:00</published><updated>2006-10-10T06:37:15.433-07:00</updated><title type='text'>In difesa della scuola del Secolo d’Italia</title><content type='html'>Non so se Gianfranco Fini abbia detto o meno che il quotidiano del suo partito “Il Secolo d’Italia” va chiuso perché non serve a nulla. Chi ha partecipato all’assemblea di An sostiene che Fini abbia esplicitato ciò che da molto tempo si vocifera all’interno del gruppo dirigente di via della Scrofa. E cioè che il giornale ha un impianto generalista eccessivamente costoso e che andrebbe ristrutturato secondo il modello del giornale di idee che ha esempi numerosi come quelli de “Il foglio”, “Il Riformista” o la stessa “L’opinione delle libertà”. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=216&amp;id_art=4178&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116048743543212723?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116048743543212723/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116048743543212723' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116048743543212723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116048743543212723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/in-difesa-della-scuola-del-secolo.html' title='In difesa della scuola del Secolo d’Italia'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116048728598625178</id><published>2006-10-10T06:33:00.000-07:00</published><updated>2006-10-10T06:34:46.030-07:00</updated><title type='text'>Ma ci sono anche i ricchi che ridono</title><content type='html'>Quelli che vogliono far piangere i ricchi si sono intanto preoccupati di far ridere gli Agnelli e i Merloni. Con la Finanziaria la Fiat ottiene sostanziosi aiuti per i suoi settemila prepensionati e un incredibile sostegno per la vendita delle nuove auto. E Merloni incassa il provvedimento sulla rottamazione dei frigoriferi che, da che mondo è mondo, rappresenta una sorta di finanziamento indiretto ma cospicuo che serve ad una azienda a fronteggiare meglio l’agguerrita concorrenza interna ed estera. Non si conosce la genesi di questi provvedimenti. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=214&amp;id_art=4161&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116048728598625178?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116048728598625178/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116048728598625178' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116048728598625178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116048728598625178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/ma-ci-sono-anche-i-ricchi-che-ridono.html' title='Ma ci sono anche i ricchi che ridono'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116014093606319758</id><published>2006-10-06T06:21:00.000-07:00</published><updated>2006-10-06T06:22:16.063-07:00</updated><title type='text'>Il Partito democratico e la vendetta di Bettino Craxi</title><content type='html'>Parte oggi ad Orvieto il convegno che dopo due giorni di lavori dovrebbe dare il via alla costituzione del Partito Democratico. La nascita del nuovo soggetto politico non sembra essere accompagnata da presagi favorevoli. I popoli della Margherita hanno già detto si rifiutano di “morire” socialisti. L’ex correntone dei Ds ha annunciato che diserterà l’assemblea umbra perché non ha alcuna intenzione di “morire” post-democristiana. Ed anche chi parteciperà ai lavori, in maniera diretta o indiretta, da Romano Prodi a Francesco Rutelli, da Massimo D’Alema e Piero Fassino, sembra più animato dalla voglia di competere con gli altri per la leadership del futuro partito che intenzionato a contribuire in maniera disinteressata alla creazione della nuova formazione politica. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=213&amp;id_art=4114&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116014093606319758?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116014093606319758/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116014093606319758' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116014093606319758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116014093606319758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/il-partito-democratico-e-la-vendetta.html' title='Il Partito democratico e la vendetta di Bettino Craxi'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116014074143889106</id><published>2006-10-06T06:17:00.001-07:00</published><updated>2006-10-06T06:19:01.440-07:00</updated><title type='text'>Alla fine solo i poveri piangeranno</title><content type='html'>Non è vero che la finanziaria farà piangere solo i ricchi. La manovra imposta dalla sinistra radicale e da Vincenzo Visco alle componenti riformiste del centro sinistra, provocherà danni soprattutto a carico dei ceti più deboli. Chi ha reddito superiore ai 75 mila euro può anche rimanere indifferente di fronte al 43 per cento di Irpef. E, magari, pagare senza battere ciglio le varie imposte dirette e indirette che verranno ben presto predisposte dagli enti locali. Non avrà neppure difficoltà a pagare di più le sigarette. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=212&amp;id_art=4092&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116014074143889106?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116014074143889106/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116014074143889106' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116014074143889106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116014074143889106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/alla-fine-solo-i-poveri-piangeranno_06.html' title='Alla fine solo i poveri piangeranno'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116014062747307016</id><published>2006-10-06T06:16:00.000-07:00</published><updated>2006-10-06T06:17:07.476-07:00</updated><title type='text'>Ma il centro destra vuole sul serio defenestrare Prodi?</title><content type='html'>E’ un falso dilemma chiedersi se l’opposizione del centro destra debba essere di piazza o di Parlamento. Così come è un quesito ancora più fasullo interrogarsi se l’obiettivo da perseguire debba essere quello di far cadere il governo attraverso il muro contro muro, o una serie di tentativi di sfaldare la maggioranza cercando intese trasversali sulle modifiche indispensabili da apportare alla finanziaria. Domande del genere hanno un senso se vengono rapportate alle particolari strategie dei singoli partiti. AN ha bisogno della piazza per mobilitare la propria base. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=211&amp;id_art=4058&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116014062747307016?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116014062747307016/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116014062747307016' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116014062747307016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116014062747307016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/ma-il-centro-destra-vuole-sul-serio.html' title='Ma il centro destra vuole sul serio defenestrare Prodi?'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116014054856352467</id><published>2006-10-06T06:14:00.000-07:00</published><updated>2006-10-06T06:15:48.563-07:00</updated><title type='text'>La manovra uccide il Partito Democratico</title><content type='html'>Se le bugie hanno le gambe corte, le mezze verità non le hanno affatto. Romano Prodi, Massimo D’Alema e Tommaso Padoa Schioppa dicono sicuramente la verità quando sostengono che i redditi superiori a 75 mila euro, quelli che con la nuova finanziaria dovranno pagare il 43 per cento di Irpef, rappresentano una quota di popolazione pari all’1,58 per cento. Ma mentono spudoratamente quando lasciano intendere che la manovra varata dal governo colpirà solo la fascia dei “ricchi” e non toccherà minimamente il ceto medio. I tre campioni del gesuitismo evitano di ricordare che le misure varate da Palazzo Chigi prevedono aumenti a partire dai 33.500 euro lordi. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=210&amp;id_art=4039&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116014054856352467?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116014054856352467/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116014054856352467' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116014054856352467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116014054856352467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/la-manovra-uccide-il-partito.html' title='La manovra uccide il Partito Democratico'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-116014045859899604</id><published>2006-10-06T06:12:00.000-07:00</published><updated>2006-10-06T06:14:18.626-07:00</updated><title type='text'>Oggi ai ricchi domani a Romano Prodi</title><content type='html'>Romano Prodi è tranquillo. Sa che né gli alleati, né i partiti d’opposizione hanno pronta una soluzione per sostituirlo a Palazzo Chigi. E può permettersi d’irridere chi demagogicamente lo invita a farsi da parte. Ma tanta sicumera è un po’ troppo miope. Presto o tardi sia gli alleati, sia l’opposizione troveranno la formula per metterlo da parte. E quando questo avverrà l’operazione non sarà affatto difficile. Perché il presidente del Consiglio si è di fatto scavato la fossa da solo. Non solo e non tanto perché, dalla fusione Intesa-San Paolo al caso Telecom, non ha fatto altro che calpestare amici ed avversari in nome del proprio “sacro egoismo” senza minimamente preoccuparsi della scia di irritazione e di propositi di vendetta che si è lasciato dietro. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=208&amp;id_art=4075&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-116014045859899604?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/116014045859899604/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=116014045859899604' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116014045859899604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/116014045859899604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/10/oggi-ai-ricchi-domani-romano-prodi.html' title='Oggi ai ricchi domani a Romano Prodi'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115953630151064484</id><published>2006-09-29T06:23:00.000-07:00</published><updated>2006-09-29T06:25:01.550-07:00</updated><title type='text'>I problemi del mezzo leader Romano Prodi</title><content type='html'>Giungono puntualmente al pettine i nodi che il centro sinistra ha intrecciato prima, durante e dopo la campagna elettorale. Quelli che riguardano la finanziaria, quelli sulla giustizia e quelli sul caso Telecom, che poi non è altro che l’ennesimo capitolo dello scontro di potere in atto ormai da tempo tra Romano Prodi ed i suoi alleati. Ognuno di questi singoli nodi ha cause diverse. Ma ognuna di queste cause è riconducibile ad una ragione di fondo rappresentata dalla inguaribile inconciliabilità tra le due componenti fondamentali dello schieramento di maggioranza, quella riformista e quella massimalista o radicale che dir si voglia. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=207&amp;id_art=3991&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero] &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115953630151064484?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115953630151064484/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115953630151064484' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115953630151064484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115953630151064484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/i-problemi-del-mezzo-leader-romano.html' title='I problemi del mezzo leader Romano Prodi'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115944997097755325</id><published>2006-09-28T06:25:00.000-07:00</published><updated>2006-09-28T06:27:20.843-07:00</updated><title type='text'>Il caso Telecom allarga la frattura tra le due Italie</title><content type='html'>Simul stabunt, simul cadent. Il destino di Romano Prodi e di Marco Tronchetti Provera è legato a doppio filo. E questo filo è la comune volontà di tacere su quanto non potevano non sapere sull’attività di intelligence illegale che veniva svolta dalle strutture di security da tempo ormai immemorabile. Il presidente del Consiglio avrebbe più che volentieri “irizzato” la principale azienda di telecomunicazioni del paese perché in questo modo avrebbe messo sotto il proprio controllo il “grande fratello” Telecom divenendo così il dominus incontrastato ed incontrastabile della vita politica ed economica del paese.&lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=206&amp;id_art=3971&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115944997097755325?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115944997097755325/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115944997097755325' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115944997097755325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115944997097755325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/il-caso-telecom-allarga-la-frattura.html' title='Il caso Telecom allarga la frattura tra le due Italie'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115936223219283918</id><published>2006-09-27T06:02:00.000-07:00</published><updated>2006-09-27T06:03:52.253-07:00</updated><title type='text'>L’infamia dei pacifisti sanguinari</title><content type='html'>Chi si è affrettato a chiedere il ritiro dei soldati dall’Afghanistan dopo la notizia del tragico attentato che è costato la vita ad un nostro militare, non si rende minimamente conto delle tragiche conseguenze del suo comportamento. La prima, quella più scontata ed immediata, è di alimentare nei terroristi la sensazione di aver colpito nel segno. E di convincerli che l’unica strada per la vittoria passa attraverso nuovi e più sanguinosi attentati. Più italiani lasceranno la pelle a Kabul, questa è la convinzione che le reazioni irresponsabili nel nostro Paese radicano negli attentatori, più sarà facile convincere il governo di Roma a fare marcia indietro. Come in Iraq. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=205&amp;id_art=3951&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115936223219283918?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115936223219283918/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115936223219283918' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115936223219283918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115936223219283918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/linfamia-dei-pacifisti-sanguinari.html' title='L’infamia dei pacifisti sanguinari'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115928315467171667</id><published>2006-09-26T08:04:00.000-07:00</published><updated>2006-09-26T08:05:54.716-07:00</updated><title type='text'>Il centro destra, l’eutanasia e il pluralismo</title><content type='html'>La questione dell’eutanasia apre un problema politico non solo nella maggioranza ma anche nell’opposizione. Nel centro sinistra accentua le tensioni già fin troppo marcate tra Margherita e Ds. Ed impone a Romano Prodi di uscire dalle ambiguità del “cattolico adulto” ed assumere una posizione che impegni in qualche modo il governo. Può, infatti, l’esecutivo rimane estraneo e passivo di fronte ad un tema che ha avuto come autorevole propositore addirittura il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’uomo che lo schieramento di centro sinistra ha scelto come proprio rappresentante al vertice dello stato? &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=204&amp;id_art=3934&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115928315467171667?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115928315467171667/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115928315467171667' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115928315467171667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115928315467171667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/il-centro-destra-leutanasia-e-il_26.html' title='Il centro destra, l’eutanasia e il pluralismo'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115928300125156377</id><published>2006-09-26T08:02:00.000-07:00</published><updated>2006-09-26T08:03:21.276-07:00</updated><title type='text'>Il centro destra, l’eutanasia e il pluralismo</title><content type='html'>La questione dell’eutanasia apre un problema politico non solo nella maggioranza ma anche nell’opposizione. Nel centro sinistra accentua le tensioni già fin troppo marcate tra Margherita e Ds. Ed impone a Romano Prodi di uscire dalle ambiguità del “cattolico adulto” ed assumere una posizione che impegni in qualche modo il governo. Può, infatti, l’esecutivo rimane estraneo e passivo di fronte ad un tema che ha avuto come autorevole propositore addirittura il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’uomo che lo schieramento di centro sinistra ha scelto come proprio rappresentante al vertice dello stato? &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=204&amp;id_art=3934&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115928300125156377?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115928300125156377/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115928300125156377' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115928300125156377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115928300125156377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/il-centro-destra-leutanasia-e-il.html' title='Il centro destra, l’eutanasia e il pluralismo'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115918372884067502</id><published>2006-09-25T04:28:00.000-07:00</published><updated>2006-09-25T04:28:48.860-07:00</updated><title type='text'>Prodi ed il comodo capro espiatorio</title><content type='html'>Volete sapere come andrà a finire? Andrà a finire che Romano Prodi approfitterà della bufera giudiziaria tempestivamente scoppiata nei giorni scorsi per trasformare Marco Tronchetti Provera nell’uomo nero della finanza e dell’economia nazionale. Ed in nome del fatto che né la maggioranza, né l’opposizione sono al momento pronte ad affrontare una crisi di governo, tutti si accoderanno all’esecuzione, ovviamente metaforica (almeno si spera), dell’ex presidente di Telecom. Ma una volta che Tronchetti Provera avrà svolto il ruolo di capro espiatorio salvando Prodi, centro sinistra e centro destra, il problema politico posto dalla vicenda sarà stato risolto? Ovviamente la risposta è negativa. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=202&amp;id_art=3884&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115918372884067502?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115918372884067502/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115918372884067502' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115918372884067502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115918372884067502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/prodi-ed-il-comodo-capro-espiatorio.html' title='Prodi ed il comodo capro espiatorio'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115893422295661366</id><published>2006-09-22T07:09:00.000-07:00</published><updated>2006-09-22T07:10:22.956-07:00</updated><title type='text'>Ahmadinejead e il Prodi nazi-ulivista</title><content type='html'>Ci sono tre considerazioni da fare sull’incontro tra Romano Prodi ed il premier iraniano Ahmadinejad. La prima riguarda la politica interna italiana. La seconda la politica estera del bacino del Mediterraneo. La terza il tasso di incredibile cinismo messo in mostra da un presidente del Consiglio che pure si è fatto sempre banditore della sacralità dei principi etici e morali. La considerazione di politica interna riguarda la corsa allo scavalcamento in atto tra il Capo del governo ed il ministro degli Esteri Massimo D’Alema. Dove va il secondo subito corre il primo. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=201&amp;id_art=3866&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115893422295661366?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115893422295661366/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115893422295661366' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115893422295661366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115893422295661366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/ahmadinejead-e-il-prodi-nazi-ulivista.html' title='Ahmadinejead e il Prodi nazi-ulivista'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115893413044445944</id><published>2006-09-22T07:03:00.000-07:00</published><updated>2006-09-22T07:08:50.480-07:00</updated><title type='text'>Telecom il caso politico e quello giudiziario</title><content type='html'>Per mesi e mesi i giornali italiani sono stati riempiti dalle sbobinature delle intercettazioni telefoniche operate dalle strutture tecniche di Telecom. E sono sempre mesi che sui giornali italiani si parla, magari con molta prudenza, della eventualità che queste strutture tecniche di Telecom abbiano messo in piedi una macchina di raccolta di intercettazioni che controlla tutti i cittadini italiani e che è a disposizione di chi paga. Dopo tutto questo tempo e tutte queste chiacchiere, la magistratura milanese si è messa in movimento. E ieri ha fatto arrestare dai carabinieri l’intero vertice operativo di questa struttura. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=200&amp;id_art=3848&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115893413044445944?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115893413044445944/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115893413044445944' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115893413044445944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115893413044445944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/telecom-il-caso-politico-e-quello.html' title='Telecom il caso politico e quello giudiziario'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115815516911364175</id><published>2006-09-13T06:45:00.000-07:00</published><updated>2006-09-13T06:46:09.116-07:00</updated><title type='text'>Una missione da votare e da denunciare</title><content type='html'>La Casa delle Libertà non può dire no alla missione militare in Libano. Non lo può fare non perché sarebbe contraddittorio rispetto alle decisioni prese a suo tempo dal centro destra per le missioni in Afghanistan ed in Iraq. E neppure perché, come sostiene insulsamente il presidente del Consiglio, opporsi ad una scelta dell’Onu condivisa dalla Ue, significherebbe isolarsi rispetto alla comunità internazionale. In politica le contraddizioni sono un evento naturale. Ed il peso della cosiddetta comunità internazionale in politica interna è inesistente. Non può opporsi alla missione per non far mancare il sostegno politico e morale dell’intero paese, e non una parte soltanto, nei confronti dei nostri soldati inviati vicino al confine meridionale libanese. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=193&amp;id_art=3781&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115815516911364175?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115815516911364175/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115815516911364175' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115815516911364175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115815516911364175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/una-missione-da-votare-e-da-denunciare.html' title='Una missione da votare e da denunciare'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115815507264113676</id><published>2006-09-13T06:43:00.000-07:00</published><updated>2006-09-13T06:44:32.666-07:00</updated><title type='text'>Casini e la Cancelleria di Teheran</title><content type='html'>Nella prima metà degli anni ’30 Berlino era diventata la meta preferita dei politici delle democrazie occidentali in cerca di notorietà presso le opinioni pubbliche pacifiste dei rispettivi paesi. La tragedia della prima guerra mondiale era ancora fresca nella memoria dei popoli europei. E recarsi nella tana del dittatore tedesco in nome della necessità di privilegiare sempre e comunque il negoziato alle maniere forti era un modo comodo e sicuro di raccogliere facili consensi tra gente che non voleva ritrovarsi di nuovo in guerra. Hitler si prestava di buon grado al gioco. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=192&amp;id_art=3797&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115815507264113676?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115815507264113676/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115815507264113676' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115815507264113676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115815507264113676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/casini-e-la-cancelleria-di-teheran.html' title='Casini e la Cancelleria di Teheran'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115805797317997585</id><published>2006-09-12T03:45:00.000-07:00</published><updated>2006-09-12T03:46:13.200-07:00</updated><title type='text'>Il caso Udc aperto e chiuso</title><content type='html'>Marco Follini sostiene che non regge più una alleanza che va da Alessandra Mussolini a Bruno Tabacci. E Pierferdinando Casini, sia pure all’interno di un discorso più ampio ed articolato, sostiene che è inaccettabile l’idea che il centro destra possa continuare a vivere e sia destinato a morire sotto il segno di Silvio Berlusconi. Le dichiarazioni dei due esponenti centristi indicano che si apre ufficialmente il “caso Udc”. Ma per chiudersi come? Nell’epoca del proporzionale la risposta sarebbe stata automatica. Addirittura scontata. Il disimpegno dell’Udc dalla Casa delle Libertà si sarebbe inevitabilmente evoluto nel passaggio del partito centrista dallo schieramento dell’opposizione a quello della maggioranza. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=190&amp;id_art=3767&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115805797317997585?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115805797317997585/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115805797317997585' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115805797317997585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115805797317997585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/il-caso-udc-aperto-e-chiuso.html' title='Il caso Udc aperto e chiuso'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115771838011391619</id><published>2006-09-08T05:25:00.000-07:00</published><updated>2006-09-08T05:26:20.143-07:00</updated><title type='text'>Un progetto per il prossimo futuro</title><content type='html'>Questo giornale ha alle spalle una storia antica e prestigiosa. E’ stato fondato su ispirazione di Cavour a Torino nel 1847. Con il compito di dare voce ai liberali moderati che sostenevano l’unificazione e la modernizzazione del Paese. E da allora ad oggi, tra alterne fortune, è stato fedele alla sua impostazione originaria difendendo sempre e comunque i valori di libertà dell’individuo e la necessità di rendere l’Italia sempre più rinnovata ed adeguata alle mutevoli esigenze dei tempi. Ma un quotidiano carico di storia e privo del presente è buono solo per i musei. Invece, anche se la testata figura a pieno titolo nelle emeroteche come uno dei più antichi e prestigiosi giornali italiani, “L’opinione delle libertà” può vantare di aver svolto e continuare a svolgere un ruolo insostituibile ed una funzione determinante nel panorama giornalistico e politico di questi anni. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=189&amp;id_art=3703&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115771838011391619?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115771838011391619/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115771838011391619' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115771838011391619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115771838011391619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/un-progetto-per-il-prossimo-futuro.html' title='Un progetto per il prossimo futuro'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115763464730534012</id><published>2006-09-07T06:09:00.000-07:00</published><updated>2006-09-07T06:10:47.340-07:00</updated><title type='text'>A ciascuno il proprio mestiere</title><content type='html'>E’ da escludere tassativamente che l’editoriale del Corriere della Sera in cui Sergio Romano ha sollecitato Silvio Berlusconi a concludere le vacanze in Sardegna ed a tornare sulla scena politica, sia stato commissionato dallo stesso Cavaliere. Sergio Romano è troppo serio, rigoroso ed anche molto snob da prestarsi ad una eventualità del genere. E al Cavaliere non passa neppure per la testa l’idea che la carta stampata possa avere una qualche utilità oltre quella tradizionale di incartare le uova. Ma l’effetto dell’articolo di Romano è talmente singolare da legittimare ogni tipo di sospetto e di malizia. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=188&amp;id_art=3688&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115763464730534012?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115763464730534012/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115763464730534012' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115763464730534012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115763464730534012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/ciascuno-il-proprio-mestiere.html' title='A ciascuno il proprio mestiere'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115753952542282738</id><published>2006-09-06T03:44:00.000-07:00</published><updated>2006-09-06T03:45:25.423-07:00</updated><title type='text'>Il colpo del fantasma dei riformisti</title><content type='html'>All’inizio doveva essere di 35 miliardi di euro. Successivamente è diventata di 30 miliardi. Adesso è scesa a 27. E siamo appena alla prima settimana di settembre. Di questo passo si può ragionevolmente presumere che a dicembre, quando il provvedimento arriverà al voto finale in Parlamento, la Finanziaria sarà dimezzata, non conterrà alcun accenno alla riforma delle pensioni e non toccherà nessuno dei nodi strutturali che impediscono il risanamento dei conti pubblici e la ripresa economica. I “rigoristi” si preparano a scandalizzarsi. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=187&amp;id_art=3673&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115753952542282738?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115753952542282738/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115753952542282738' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115753952542282738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115753952542282738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/09/il-colpo-del-fantasma-dei-riformisti.html' title='Il colpo del fantasma dei riformisti'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115461024441985246</id><published>2006-08-03T06:02:00.000-07:00</published><updated>2006-08-03T06:04:04.446-07:00</updated><title type='text'>Prodi e la grande coalizione</title><content type='html'>Gli ultimi sgoccioli del dibattito politico prima della pausa estiva riservano alcune importanti e significative novità. La generalizzata presa d’atto che la fase del governo muscolarmente autosufficiente si è esaurita. A riconoscerlo è stato lo stesso Romano Prodi che si è scusato per l’ennesima fiducia posta non per fronteggiare l’opposizione ma per tenere insieme i pezzi della propria maggioranza. La seconda, è che alla ripresa autunnale la fine della fase dell’autosufficienza non sfocerà affatto nella crisi al buio e nel ricorso alle elezioni anticipate ma nell’apertura di un dialogo tra maggioranza ed opposizione teso a concordare l’assetto di un nuovo quadro politico più stabile di quello attuale. Questa certezza non deriva dalle parole ma dai fatti. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=171&amp;id_art=3417&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115461024441985246?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115461024441985246/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115461024441985246' title='77 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115461024441985246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115461024441985246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/08/prodi-e-la-grande-coalizione.html' title='Prodi e la grande coalizione'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>77</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115454022470255003</id><published>2006-08-02T10:36:00.000-07:00</published><updated>2006-08-02T10:37:04.706-07:00</updated><title type='text'>Il falso tormentone dell’estate</title><content type='html'>Chi si sfalderà per primo? Il centrodestra o il centrosinistra? Sarà la Cdl a perdere pezzi sotto l’incalzare della campagna acquisti lanciata ufficialmente dal presidente del Consiglio Romano Prodi? Oppure sarà la coalizione di governo a lacerarsi su uno dei tanti temi politici in discussione, aprendo la crisi che il “professore” minaccia essere comunque destinata a sfociare in nuove elezioni? Apparentemente sono questi i quesiti dell’estate. Si allarga o non si allarga? Si rompe o non si rompe? In realtà si tratta di interrogativi fasulli. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=170&amp;id_art=3400&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115454022470255003?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115454022470255003/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115454022470255003' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115454022470255003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115454022470255003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/08/il-falso-tormentone-dellestate.html' title='Il falso tormentone dell’estate'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115454014077474940</id><published>2006-08-02T10:34:00.000-07:00</published><updated>2006-08-02T10:35:40.796-07:00</updated><title type='text'>Il nodo degli stati canaglia</title><content type='html'>Esiste la possibilità di fermare la strage di civili che si sta consumando nelle città libanesi e nei villaggi israeliani? Certo, questa possibilità esiste. Ed è la sola in grado di impedire la prosecuzione all’infinito del conflitto in atto in medio oriente. Per concretizzare questa possibilità bisogna però partire da alcune precise premesse. La prima è che le richieste di cessate il fuoco espresse da Kofi Annan non servono a nulla. Il segretario generale dell’Onu è un uomo vacuo e totalmente inaffidabile. Ma il problema non è personale ma politico. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=169&amp;id_art=3383&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115454014077474940?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115454014077474940/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115454014077474940' title='12 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115454014077474940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115454014077474940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/08/il-nodo-degli-stati-canaglia.html' title='Il nodo degli stati canaglia'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115435745513121922</id><published>2006-07-31T07:49:00.000-07:00</published><updated>2006-07-31T07:50:55.176-07:00</updated><title type='text'>Marini ed il governo che non governa</title><content type='html'>“Il paese – ha detto il presidente del Senato Franco Marini – non ha bisogno di elezioni. Ha bisogno di essere governato”. La frase non è stata pronunciata all’indomani delle ultime elezioni politiche. Quando non avrebbe assunto nessun altro significato oltre quello della constatazione della lunga campagna elettorale e dell’auspicio di un buon inizio dell’azione di governo della nuova maggioranza. E’ stata pronunciata, invece, ieri. Subito dopo che il governo aveva ottento a Palazzo Madama la fiducia sulla missione militare in Afghanistan. E suona non tanto come una critica a Silvio Berlusconi che poco prima aveva invocato nuove elezioni. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=167&amp;id_art=3337&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115435745513121922?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115435745513121922/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115435745513121922' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115435745513121922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115435745513121922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/marini-ed-il-governo-che-non-governa.html' title='Marini ed il governo che non governa'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115409059839412860</id><published>2006-07-28T05:42:00.000-07:00</published><updated>2006-07-28T05:43:18.416-07:00</updated><title type='text'>Gli effetti devastanti del conformismo</title><content type='html'>Ciò che più ha colpito del vertice di Roma sulla crisi in Medio Oriente non è l’assenza di un qualsiasi risultato tangibile. Che era ampiamente previsto e che nessuno avrebbe potuto onestamente pretendere vista l’estrema difficoltà e le immense complicazioni della situazione della regione. Ciò che è invece emerso con forza e che riguarda direttamente il nostro paese, è l’incredibile fabbrica del consenso al governo in carica messa frettolosamente ma massicciamente in piedi dalla stragrande maggioranza della stampa italiana. Romano Prodi ha pronunciato una serie di banalità buoniste che non hanno cambiato di una virgola le posizioni delle delegazioni sedute al tavolo. Eppure è stato salutato dalla stampa nazionale come una sorta di salvatore della pace. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=166&amp;id_art=3323&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115409059839412860?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115409059839412860/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115409059839412860' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115409059839412860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115409059839412860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/gli-effetti-devastanti-del-conformismo.html' title='Gli effetti devastanti del conformismo'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115400171256657482</id><published>2006-07-27T05:00:00.000-07:00</published><updated>2006-07-27T05:01:52.596-07:00</updated><title type='text'>I riformisti e la tisi politica del governo</title><content type='html'>E’ sempre più corta la coperta del governo di Romano Prodi. Se viene usata per coprire l’indulto lascia scoperta la parte dell’Italia dei Valori e dei giustizialisti dei Ds. Se viene utilizzata per la politica estera non riesce a coprire la sinistra antagonista. E via di seguito. Non c’è questione sul tappeto su cui la coperta governativa riesca a rappresentare una copertura completa ed efficace dell’intera maggioranza. Per risolvere la questione il Presidente del Consiglio ed il suo più solido alleato all’interno della coalizione, Fausto Bertinotti, hanno deciso di puntare sulla formula dell’autosufficienza. Di qui il voti di fiducia a raffica. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=165&amp;id_art=3307&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115400171256657482?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115400171256657482/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115400171256657482' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115400171256657482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115400171256657482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/i-riformisti-e-la-tisi-politica-del.html' title='I riformisti e la tisi politica del governo'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115390673545134427</id><published>2006-07-26T02:37:00.000-07:00</published><updated>2006-07-26T02:38:55.473-07:00</updated><title type='text'>La strada obbligata di Prodi</title><content type='html'>Non ci potevano essere dubbi sull’eventualità che Romano Prodi potesse decidere, come ha fatto, di porre la questione di fiducia al Senato sulla missione militare in Afghanistan. La questione, infatti, non è più tecnica. Non riguarda quale delle due strade, la fiducia o il semplice voto parlamentare, consenta al governo di superare più facilmente lo scoglio della prosecuzione dell’impegno a Kabul? E’ diventata politica. E tocca la natura dell’asse politico della maggioranza e la possibilità di sopravvivenza del governo di centro sinistra. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=164&amp;id_art=3291&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115390673545134427?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115390673545134427/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115390673545134427' title='8 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115390673545134427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115390673545134427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/la-strada-obbligata-di-prodi.html' title='La strada obbligata di Prodi'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115382783534053601</id><published>2006-07-25T04:42:00.000-07:00</published><updated>2006-07-25T04:43:55.343-07:00</updated><title type='text'>Una domanda alla lobby di via Solferino</title><content type='html'>Sarà il “generale agosto”a salvare il governo di Romano Prodi. I pacifisti senza se e senza ma si guarderanno bene dall’aprire una crisi di governo alla fine di luglio. Anche per la sinistra antagonista le vacanze sono sacre! E, fiducia o non fiducia, i dissidenti metteranno da parte le loro perentorie richieste di discontinuità sulla missione in Afghanistan e prepareranno in tutta fretta la fuga verso i mari ed i monti. La previsione farà contento il Presidente del Consiglio. Ma suscita grande preoccupazione in chiunque abbia un minimo di senso di responsabilità. Quanto potrà ancora andare avanti un governo che dopo tre mesi dalle elezioni si trova già in debito di ossigeno e deve aggrapparsi all’estate per non cadere rovinosamente? &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=163&amp;id_art=3277&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115382783534053601?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115382783534053601/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115382783534053601' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382783534053601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382783534053601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/una-domanda-alla-lobby-di-via.html' title='Una domanda alla lobby di via Solferino'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115382753499976525</id><published>2006-07-25T04:37:00.000-07:00</published><updated>2006-07-25T04:38:55.000-07:00</updated><title type='text'>La bocciatura rimandata ad ottobre</title><content type='html'>Si allarga il fronte dei dissidenti della sinistra estrema al Senato sull’Afghanistan. E Romano Prodi ostenta sicurezza. E ribadisce che non ha alcuna intenzione di procedere ad un qualsiasi allargamento della maggioranza. Punta sull’autosufficienza del proprio schieramento. E minaccia il ricorso alle elezioni in caso di sconfitta a Palazzo Madama. Nella posizione del Presidente del Consiglio c’è una evidente contraddizione in termini. Chi si dice certo che il governo supererà tranquillamente l’ostacolo del voto sull’Afghanistan, non può ragionevolmente ipotizzare la fine della legislatura a tre mesi dal suo inizio in caso di sconfitta parlamentare. C’è una sproporzione stridente tra le due affermazioni. E, quindi, o Prodi non è affatto tranquillo. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=161&amp;id_art=3232&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115382753499976525?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115382753499976525/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115382753499976525' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382753499976525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382753499976525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/la-bocciatura-rimandata-ad-ottobre_25.html' title='La bocciatura rimandata ad ottobre'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115382741279527649</id><published>2006-07-25T04:36:00.000-07:00</published><updated>2006-07-25T04:36:52.796-07:00</updated><title type='text'>Fischer, D’Alema e l’Afghanistan</title><content type='html'>Massimo D’Alema si arrocca nell’arroganza in due casi. Quando è convinto di essere inattaccabile e quando, al contrario, si sente debole. Ciò che lo caratterizza in questi giorni è l’arroganza da debolezza. Il presidente dei Ds non è uno sprovveduto. Si rende perfettamente conto che la sua linea di politica estera , imposta dai particolari equilibri politici che caratterizzano il governo di Romano Prodi, fa acqua da tutte le parti. E reagisce da par suo. Cioè scaricando disprezzo su chi lo contraddice per nascondere l’imbarazzo di dover sostere una posizione assolutamente indifendibile. La sua tesi è che chi contesta la cosiddetta “equivicinanza” non capisce come questa sia la posizione dell’intera Europa. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=160&amp;id_art=3213&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115382741279527649?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115382741279527649/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115382741279527649' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382741279527649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382741279527649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/fischer-dalema-e-lafghanistan.html' title='Fischer, D’Alema e l’Afghanistan'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115382734329954028</id><published>2006-07-25T04:35:00.000-07:00</published><updated>2006-07-25T04:35:43.300-07:00</updated><title type='text'>D’Alema e il discorso dell’ombelico</title><content type='html'>La tragedia della classe politica italiana è quella di guardare solo al proprio ombelico. E’ una pessima abitudine che è iniziata per reazioni all’indomani del fascismo, colpevole di aver guardato fin troppo verso gli orizzonti della politica estera. E che si è progressivamente rafforzata negli anni della guerra fredda, quando il maggior partito della maggioranza ed il partito dominante dell’oppposizione, cioè la Dc ed il Pci, si preoccupavano esclusivamente delle questioni domestiche visto che i problemi mondiali erano di stretta spettanza dei rispettivi paesi di riferimento. Oggi la tradizione si perpetua. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=159&amp;id_art=3195&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115382734329954028?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115382734329954028/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115382734329954028' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382734329954028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382734329954028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/dalema-e-il-discorso-dellombelico.html' title='D’Alema e il discorso dell’ombelico'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115382724607873676</id><published>2006-07-25T04:33:00.000-07:00</published><updated>2006-07-25T04:34:06.080-07:00</updated><title type='text'>Tre ipotesi per uscire dal culo di sacco</title><content type='html'>La maggioranza non regge . E’ destinata a perdere pezzi sulla politica estera. Ma non solo. Come dimostrano le tensioni sociali provocate dal primo mese di lavoro del nuovo esecutivo, rischia di saltare in autunno di fronte al primo ostacolo della legge finanziaria. Gli esponenti politici più responsabili si pongono il problema di come uscire da questo culo di sacco che condanna il paese alla paralisi ed alla rovina. Ma, al momento, le ipotesi di fuga elaborate sono solo tre. E tutte di difficilissima realizzazione. La prima, quella dell’allargamento della maggioranza da realizzare mediante una operazione trasformistica, fa capo allo stesso Romano Prodi. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=158&amp;id_art=3182&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115382724607873676?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115382724607873676/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115382724607873676' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382724607873676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382724607873676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/tre-ipotesi-per-uscire-dal-culo-di.html' title='Tre ipotesi per uscire dal culo di sacco'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115382715370434964</id><published>2006-07-25T04:31:00.000-07:00</published><updated>2006-07-25T04:32:33.706-07:00</updated><title type='text'>Israele spacca il centro-sinistra</title><content type='html'>Il problema di Romano Prodi non è l’Afghanistan. E’ Israele. E sarebbe bene che il Presidente del Consiglio si affrettasse ad affrontarlo evitando iniziative ridicole come quella di chiedere un intervento di mediazione nel conflitto tra lo stato ebraico ed il Libano al regime iraniano che ha acceso il fuoco e lo alimenta a più non posso. Il problema di Prodi non è quello di trovare un punto di compromesso sulla politica nel Medio Oriente all’interno di una coalizione divisa tra filo-israeliani e filo-palestinesi. Se così fosse la questione sarebbe automaticamente risolta. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=157&amp;id_art=3165&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115382715370434964?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115382715370434964/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115382715370434964' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382715370434964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382715370434964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/israele-spacca-il-centro-sinistra.html' title='Israele spacca il centro-sinistra'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115382700527882702</id><published>2006-07-25T04:28:00.000-07:00</published><updated>2006-07-25T04:30:05.310-07:00</updated><title type='text'>Israele e la credibilità dei radicali</title><content type='html'>Adesso Marco Pannella avrà finalmente capito la ragione dell’indifferenza con cui gli israeliani hanno sempre accolto la sua proposta di inserire Israele nell’Unione Europea. I dirigenti politici dello stato ebraico, di qualunque partito siano, non si fidano del vecchio Continente. Considerano realisticamente la Ue una semplice entità economica priva di qualsiasi identità, ruolo e peso politico. E non affiderebbero mai la loro vita, quella dei propri figli e la stessa sorte dello stato con la stella di David ad una classe politica europea che per il petrolio arabo baratterebbe anche la madre. E’ fondata questa diffidenza israeliana? &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=155&amp;id_art=3150&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115382700527882702?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115382700527882702/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115382700527882702' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382700527882702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382700527882702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/israele-e-la-credibilit-dei-radicali_25.html' title='Israele e la credibilità dei radicali'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115382656135973475</id><published>2006-07-25T04:22:00.000-07:00</published><updated>2006-07-25T04:22:41.360-07:00</updated><title type='text'>Israele e la credibilità dei radicali</title><content type='html'>Adesso Marco Pannella avrà finalmente capito la ragione dell’indifferenza con cui gli israeliani hanno sempre accolto la sua proposta di inserire Israele nell’Unione Europea. I dirigenti politici dello stato ebraico, di qualunque partito siano, non si fidano del vecchio Continente. Considerano realisticamente la Ue una semplice entità economica priva di qualsiasi identità, ruolo e peso politico. E non affiderebbero mai la loro vita, quella dei propri figli e la stessa sorte dello stato con la stella di David ad una classe politica europea che per il petrolio arabo baratterebbe anche la madre. E’ fondata questa diffidenza israeliana? &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=155&amp;id_art=3150&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115382656135973475?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115382656135973475/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115382656135973475' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382656135973475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382656135973475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/israele-e-la-credibilit-dei-radicali.html' title='Israele e la credibilità dei radicali'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115382648760766024</id><published>2006-07-25T04:20:00.000-07:00</published><updated>2006-07-25T04:21:27.610-07:00</updated><title type='text'>Il prezzo salato del potere</title><content type='html'>La linea scelta dal centro sinistra sull’Afghanistan è semplice. Ognuno rimane delle sue idee ma al momento del voto la maggioranza si ricompatta. Non per riavvicinamento di posizioni ma per non far cadere il governo. Silvio Berlusconi dice che per i partiti dell’Unione il collante del potere è più forte di qualsiasi divergenza. Sia sulla politica che sull’economia e sulla politica interna. Il ché è giusto ma non cambia la sostanza delle cose. Il governo, dunque, è destinato a rimanere in piedi. Ma sia chi si duole di questa circostanza (come il Cavaliere), sia chi ne trae motivo di soddisfazione (come Romano Prodi e tutti i dirigenti del centro sinistra) non tengono conto che il prezzo pagato per la conservazione del potere è particolarmente salato. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=154&amp;id_art=3103&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115382648760766024?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115382648760766024/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115382648760766024' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382648760766024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382648760766024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/il-prezzo-salato-del-potere_25.html' title='Il prezzo salato del potere'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12282670.post-115382641822586493</id><published>2006-07-25T04:19:00.000-07:00</published><updated>2006-07-25T04:20:18.226-07:00</updated><title type='text'>No all’amnistia che avalla i giustizialisti</title><content type='html'>Chi invoca l’amnistia per “Calciopoli” parte dalla considerazione che il processo celebrato di fronte alla Caf si concluderà con una serie di condanne severe ed esemplari, dirette non tanto a colpire i colpevoli quanto a purificare il mondo corrotto del gioco del calcio. La richiesta dell’atto di clemenza, quindi, nasce dalla convinzione che il processo si è svolto secondo un rito sommario inaccettabile, che è diretto verso una conclusione preordinata e che per correggere simili storture non esista altra strada che quella dell’amnistia. Questa impostazione è profondamente errata. &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;edi=153&amp;id_art=3082&amp;aa=2006"&gt;[leggi per intero]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12282670-115382641822586493?l=diaconale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaconale.blogspot.com/feeds/115382641822586493/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12282670&amp;postID=115382641822586493' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382641822586493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12282670/posts/default/115382641822586493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaconale.blogspot.com/2006/07/no-allamnistia-che-avalla-i.html' title='No all’amnistia che avalla i giustizialisti'/><author><name>Arturo Diaconale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10848938898969126439</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/KrilliX/diaconale.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
